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COMUNICATO – ISTITUTI PENALI DI REGGIO EMILIA – Gravissima aggressione al Comandante di Reparto.

Sembra essere inarrestabile l’escalation di aggressioni ai danni di appartenenti al Corpo della Polizia Penitenziaria, perpetuate da detenuti sempre più intemperanti, anche a causa dell’attuazione scriteriata delle nuove modalità custodiali, imposte dall’alto senza alcuna garanzia in tema di adeguamento degli impianti di videosorveglianza e degli ambienti detentivi, di implementazione delle attività trattamentali, formative e lavorative, di formazione del personale calato in un nuovo contesto senza strumenti ne preparazione specifica per contrastare l’aumento della conflittualità all’interno delle sezioni detentive. Tutto ciò continua ad avvenire nell’indifferenza e nel silenzio dell’Amministrazione centrale, che assiste inerme al ripetersi di tali episodi che si verificano con cadenza quasi quotidiana. L’aggressione odierna è stata particolarmente violenta, oltre che inaspettata e repentina e poteva avere conseguenze gravissime se non fosse intervenuto il personale presente a frenare l’ira funesta del ristretto. Sembrerebbe, difatti, che lo stesso detenuto, che già il giorno prima aveva minacciato pesantemente il personale di turno, abbia sferrato un pugno in pieno volto al Comandante di Reparto, rompendogli gli occhiali e procurandogli una ferita all’arcata sopracciliare, chiusa con 5 punti di sutura, per poi afferrarlo al collo nel tentativo di strangolarlo.
Sembrerebbe, inoltre, che il detenuto responsabile dell’odierna aggressione sia lo stesso che ha già messo in atto medesime condotte gravemente infrattive presso altri Istituti della Regione, senza che nei confronti dello stesso vengano presi adeguati provvedimenti contenitivi anche dal punto di vista sanitario, ciò presupponiamo anche a causa dell’inopportuna scelta politica di chiudere gli Ospedali Psichiatrici Giudiziari.
Nell’esprimere solidarietà al Comandante di reparto vittima della suddetta aggressione, non possiamo che ripetere il monito rivolto ai Superiori Uffici affinché si trovi il modo di arginare le continue aggressioni subite dagli uomini in divisa, prima che si verifichi qualcosa di irreparabile.
La speranza è che il nuovo Esecutivo tenga fede ai buoni propositi, inseriti nel contratto di Governo, inerenti la gestione del “sistema giustizia” in generale e di quello penitenziario in particolare e torni a dare priorità al tema della tutela psicofsica del personale in divisa.

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About Author: Marco Gordiani

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