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COMUNICATO – L’ESITI DELL’INCONTRO AL D.A.P. – Procedure di stabilizzazione e mobilità Ispettori

Si è appena conclusa la riunione presso il Dipartimento presieduta dal Capo DAP Francesco Basentini. Nel corso della discussione è in primis emerso lo stato delle procedure di stabilizzazione del personale extra moenia, che dovrebbe di fatto ultimarsi entro la fine di ottobre. Si darà dunque corso alla stabilizzazione del personale che presta servizio presso la sede centrale del NIC. Si procederà poi alla stabilizzazione temporanea del personale GOM e da quella data decorreranno i limiti temporali di permanenza previsti dal relativo DM. Prima di procedere alla stabilizzazione del personale USPEV si dovrà invece attendere il coinvolgimento del Capo di Gabinetto del Ministero della Giustizia, come previsto dal Decreto disciplinante la materia. Anche per i PRAP si darà corso al processo di stabilizzazione mentre restano momentaneamente escluse le SFAPP in ragione dell’enorme sproporzione fra il personale previsto da pianta organica (97 unità) e quelle attualmente impiegate presso gli istituti formativi (267 unità). Con le stesse tempistiche della stabilizzazione, si intende dare sfogo alla mobilità degli ispettori anziani: 260 sono le domande pervenute a cui si intende dare corso. Sul tavolo v’è anche la partita delle sedi per il personale che si appresta a frequentare il prossimo corso per vice ispettori, per i quali se da un lato sarebbe auspicabile un rientro presso le sedi di provenienza onde evitare di sconvolgere equilibri personali e familiari (come per altro accadde nel 2000 con il concorso sovrintendenti che portò ad una epocale stabilizzazione di ben 1100 unità), dall’altro non può negarsi lo strato normativo con in quale oggi ci si trova a fare i conti, vale a dire l’articolo 25 del 443/92 così come da ultimo modificato con l’introduzione dell’articolo 4 bis, che prevede la formazione della graduatoria finale attraverso una media ponderata fra i risultati di accesso al concorso e i risultati del corso frequentato, e l’assegnazione sulla base della graduatoria medesima. Posto che, al di la dei desiderata di ognuno, cui comunque l’amministrazione dovrebbe responsabilmente guardare, anche in ragione dell’età anagrafica di coloro che stanno accedendo al corso ispettori, un ragionamento concreto dal quale non può sottrarsi punta a fornire a quel personale un quadro d’insieme il più pulito e attendibile possibile con quelle che potrebbero essere le sedi disponibili alla fine del corso, onde consentire valutazioni personali ponderate. L’invito del Si.N.A.P.Pe, oltre ad una informazione puntuale ai partecipanti, è stato anche quello di ragionare in termini di modifica dei PCD, ferma la dotazione organica dei singoli provveditorati, onde stilare una mappatura più confacente con le esigenze sia dell’Amministrazione, sia dei singoli.

Vi terremo aggiornati sugli sviluppi.

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About Author: Marco Gordiani

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