• PORTAGIR

COMUNICATO – “Porte girevoli al DAP” – Fra il bieco populismo e i “giochetti” d’Amministrazione

Una settimana di “ordinaria follia” si è parata innanzi agli occhi stupiti degli “inquilini” del Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria e di quanti per qualsiasi ragione vi hanno transitato.
Un continuo rincorrersi di voci, paventati provvedimenti che coinvolgono gli appartenenti al Corpo di Polizia Penitenziaria in servizio presso gli Uffici di Largo Luigi Daga, “porte girevoli” che con meccanismi privi di logiche consequenziali, restituiscono – secondo ermetici criteri di individuazione – personale presso gli Istituti Penali della Capitale. Prima 15 unità, poi 30, si dice; per le emergenze di Rebibbia N.C. (probabilmente legate alla recente evasione), per le problematiche di Rebibbia Femminile (che non è dato comprendere a quale contingenza si riconnettono se non alla consueta e patologica carenza che interessa tutti gli istituti del Paese), e forse in futuro per le problematiche di Regina Coeli, anche sottostimando quelle degli altri istituti del circondario.
E mentre si alimentano sentimenti di sconcerto, arriva la tanto attesa comunicazione formale, con una convocazione per il prossimo 23 novembre, che farà luce su questo “progetto” che pecca evidentemente di organicità e pare essere unicamente frutto di risposte a spinte emozionali che guidano l’assunzione di provvedimenti a cui non si sa nemmeno se si sia dato effettivamente corso.
Quali e quante le esigenze? quante le risorse di cui il Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria può privarsi, senza metterne a rischio l’efficienza? Se le risposte vanno ricercate nell’informativa preventiva – carente ed indeterminata – ci attende l’ennesima giornata senza senso. Ma questi ed altri saranno gli interrogativi che il Si.N.A.P.Pe comunque porterà al tavolo del confronto; un tavolo effettivamente non più rinviabile, che porti ad una strutturazione degli organici extra moenia per il corretto funzionamento tanto del DAP quanto dei PRAP e delle altre articolazioni periferiche!
Solo partendo da questi dati si può ragionare in termini di efficientamento perché, di fatto, il principio di “Tana libera tutti” invocato da qualche bizzarro sindacalista rischia di trasformarsi in una “caccia alle streghe” senza il raggiungimento degli obiettivi di razionalizzazione.
Rivendichiamo trasparenza, rivendichiamo criteri univoci, partendo dall’analisi di un dato che l’Amministrazione non ha mai fornito (non essendone forse in possesso).
L’azione di forza cui si sta assistendo poi, di fatto, ha quale unico risultato quello di mortificare le professionalità, secondo una logica di “usa e getta” che il Si.N.A.P.Pe non può condividere nemmeno se il benefit finale è quello degli incrementi di personale negli istituti.
Ne abbiam sentite fin troppe di farneticazioni in questa settimana, con affermazioni aberranti di qualche sindacalista che pare legittimare condotte contrarie ai doveri professionali degli appartenenti al Corpo; tutto pur di mettere al rogo una categoria di personale! E se il fine giustifica i mezzi, il metodo resta inammissibile. Ed è sul metodo che questa O.S. punta l’indice e dice NO a questo approccio scellerato ed irrazionale di gestione delle risorse umane.
Vi parteciperemo gli esiti dell’incontro del prossimo 23 novembre 2016.

161118_DAP_porte girevoli

Share This Post

About Author: Marco Gordiani

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *