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COMUNICATO – PUGLIA DIMENTICATA: L’indignazione del Si.N.A.P.Pe!

Si è consumata nella mattinata odierna la vile aggressione ai danni di un operatore di polizia penitenziaria presso la Casa Circondariale di San Severo (FG). Un pugno in pieno volto sferrato da un giovane detenuto italiano, ha raggiunto il poliziotto penitenziario in servizio presso il reparto detentivo. La vittima ha dovuto far ricorso alle cure mediche presso i presidi sanitari della provincia. “Un grave fatto di violenza che mette in luce le criticità e la vulnerabilità del sistema”! Così commenta l’accaduto Annalisa Santacroce, Segretario Nazionale Si.N.A.P.Pe gerente per il territorio. “Proprio nei giorni scorsi, presso il penitenziario della provincia di Foggia si è svolto un incontro sindacale relativo all’organizzazione del lavoro e in quella occasione abbiamo espressamente dichiarato la nostra contrarietà ad un sistema improvvisato e zoppo, figlio di una previsione organica inadeguata. Ad oggi, in un momento storico senza pari, il Penitenziario di San Severo non è in grado di fronteggiare la quotidianità con le poche unità in servizio (ritenute per altro in esubero stando al DM del 2 ottobre 2017), tanto che non è rara l’ipotesi in cui si disponga la revoca del congedo ordinario già concesso e il richiamo in servizio del personale. E mente all’interno dei penitenziari si arranca, orecchie da marcante fa, invece, l’amministrazione penitenziaria che proprio in queste ore ha diffuso una bozza del piano di mobilità, da cui si evince che gli istituti della provincia foggiana non saranno incrementati. Istituti dimenticati …! E se è vero che “Cristo si è fermato ad Eboli”, l’Amministrazione penitenziaria si è fermata molto prima…!” Il Si.N.A.P.Pe esprime solidarietà al collega coinvolto e assicura il proprio intervento presso i vertici ministeriali, affinchè si restituisca dignità a tutto il personale di Polizia Penitenziaria.

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About Author: Marco Gordiani

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