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Concorso allievi agenti di polizia penitenziaria, 300 uomini e 100 donne – solerzia nella gestione della problematica

Ill.mo Ministro
Senza voler in alcun modo prestare il fianco alle facili polemiche e strumentalizzazioni e senza volersi sostituire né agli organi di stampa né alla più delicata attività inquirente, è doverosa da parte di questa Organizzazione Sindacale una riflessione circa la notizia di cronaca, che in questi giorni sta interessando i quotidiani nazionali, relativa alle “anomalie” registratesi nel corso dello svolgimento delle prove d’esame del concorso in oggetto.
Una riflessione, quella di questa Segreteria Generale, che non può e non vuole entrare nel merito della vicenda (nei sui profili morali e giuridici) ma che si muove su linee di carattere incidentale circa i risvolti che – sulla scia di eventuali determinazioni dell’Autorità Giudiziaria – la stessa è destinata a riflettere sull’interezza della procedura, che per altro ha visto una ampissima partecipazione.

Si apprende dalla stampa circa l’immediata attivazione da parte di codesto Ministro di iniziativa tesa ad ottenere apposita relazione dal Capo del Dipartimento e medesima solerzia di azione si sollecita, espressamente, affinché l’Amministrazione della Giustizia renda noto, attraverso canali ufficiali, nel minor tempo possibile, quali saranno le determinazioni circa le sorti dell’intera procedura concorsuale, ciò al fine di dare certezza ai circa tredicimila partecipanti.
Si attende dunque un cortese quanto solerte cenno di riscontro e si coglie l’occasione per porgere distinti saluti

Concorso allievi agenti di polizia penitenziaria, 300 uomini e 100 donne – solerzia nella gestione della problematica

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About Author: Marco Gordiani

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