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Convegno “dal dire al fare” – Si.N.A.P.Pe non parteciperà all’incontro!

Egregio Dott. Giuseppe Centomani

Nel ringraziarla per l’invito al convegno ” Dal dire al fare ” , cogliamo l’occasione per comunicarle che le scriventi OO.SS. non parteciperanno all’evento.

La decisione nasce dall’aver preso atto che il metodo da lei utilizzato per gestire le relazioni sindacali , non è rispondente alle esigenze del distretto. Molteplici, difatti, sono le richieste e le questioni da noi rappresentate, che non hanno quasi mai trovato accoglimento ne soluzione, lasciando le problematicità alla gestione quotidiana degli istituti e servizi del distretto Campano.

Le numerose convocazioni sindacali da lei effettuate non hanno prodotto alcun tipo di risultato ne di sviluppo per i servizi, tantomeno per il personale che vi opera, avevamo iniziato proprio dalla

necessità di riorganizzare il servizio dei C.P.A. e degli I.P.M. secondo le linee guida delle ultime circolari applicative del D.G.M. e tutto si è arenato nelle lungaggini e nei rinvii delle discussioni. Avevamo avviato il confronto che proponeva lo spostamento del C.PA. Femminile da Nisida annettendolo al Centro di Prima accoglienza maschile presso il C.G.M. e dopo un solo incontro interlocutorio non se ne è saputo più niente. Simbolico ci sembra il caso degli interpelli emanati sia ad Airola che a Nisida per la copertura di posti di servizio importanti nell’organizzazione dei due istituti, che ad Airola in meno di un mese sono stati predisposti e portati a conclusione mentre a Nisida dopo oltre due anni restano bloccati pur essendo stati pubblicati con le medesime procedure previste dal PIR. Altresì , le scriventi denunciano la totale assenza di comunicazioni sulle modalità di sostituzione delle figure apicali dell’Istituto di Airola, l’ insufficienza dei riscontri a questioni come il servizio sanitario e la mensa presso l’I.P.M. di Nisida ed altro ancora. Rimaniamo dell’avviso che questo diverso modo di intervenire nella trattazione di analoghi problemi, lasci dubbi sulla correttezza e sulla equità delle decisioni e delle scelte che viceversa dovrebbero garantire il funzionamento ottimale di tutti i servizi del distretto. Ci appare del tutto irragionevole, che possano volerci più di due anni per la soluzione di questioni che nella realtà non richiederebbero che pochi giorni, in ragione di equilibrismi tra poteri che aspirano solo all’ affermazione di interessi di parte. Concludiamo con l’auspicio di poter passare concretamente dal “Dire al fare” e assistere ad un cambiamento di metodo su argomenti di interesse organizzativo che sia più rispondente alle necessità degli operatori penitenziari e all’efficienza dei servizi, e che limiti al massimo su ogni scelta convenienze e opportunismi soggettivi. Certi come siamo che la funzione sindacale abbia anche il compito di stimolare la crescita e l’ evoluzione della pubblica amministrazione, garantiremo per il futuro il nostro sostegno a tutte le iniziative che puntano ad assicurare pari dignità ed equità agli operatori e ai servizi, diversamente, se perdurerà l’attuale conduzione saremo pronti a manifestare in ogni sede ed in ogni modo il nostro disaccordo. Cordiali saluti.

la nota congiunta

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About Author: Marco Gordiani