• riunione

Convocazione DAP sulla “Sorveglianza Dinamica”

Una giornata fitta di impegni quella che le Organizzazioni Sindacali hanno dovuto

affrontare ieri, primo agosto 2013.

Nelle prime ore della giornata si è tenuto l’incontro con il Ministro D’Alia presso il

Dipartimento della Funzione Pubblica per la discussione delle problematiche relative all’intero

comparto sicurezza. È stata poi la volta, nel pomeriggio, della discussione nelle stanze di

Largo Luigi Daga, del mega progetto che l’Amministrazione Penitenziaria si accinge

a varare, quello della realizzazione dei circuiti regionali penitenziari e della

sorveglianza dinamica.

È stato proprio il Capo del Dipartimento, Pres. Giovanni Tamburino, a presentare

alle organizzazioni sindacali la nuova circolare sul nuovo modello penitenziario che si

va delineando.

Una circolare avverso cui il Si.N.A.P.Pe ha rappresentato le proprie ferme

rimostranze.

Sia chiaro, l’Amministrazione può e deve sperimentare modelli diversi di custodia, anche in

ragione degli input che pervengono dall’Europa e dalla giustizia europea, ma non si può pensare

che sia quello lo strumento attuativo del progetto.

La circolare di cui si discute presenta, a parere del Si.N.A.P.Pe., una grave

lacuna; ferma la ridistribuzione dei livelli di responsabilità, ferma la riscrittura della

colpa del custode, il documento all’esame delle parti non fornisce precisi input in

relazione alla commisurazione dei nuovi carichi di lavoro.

Non basta evidentemente riscrivere i livelli di responsabilità per attuare una progettualità

che mira a conferire alla maggior parte di penitenziari del territorio una valenza maggiormente

rieducativa e meno custodiale, prediligendo una organizzazione della quotidianità basata

sull’aggregazione e riducendo al minimo la permanenza nelle anguste camere detentive. Ma

guardando alla struttura dei nostri penitenziari, senza troppo favoleggiare, è sotto gli occhi di tutti

come sia difficile individuare spazi che consentano l’esplicarsi della vita penitenziaria in questa

forma di “socialità allargata”. È evidente dunque che, al di la dei livelli di responsabilità,

è preciso onere dell’Amministrazione quello di fornire ogni chiarimento sulla

commisurazione dei carichi di lavoro.

Su un altro punto focale ha insistito l’intervento del Si.N.A.P.Pe che ha voluto far notare

come l’approccio odierno sia quello di far passare la “Riforma dell’Amministrazione

Penitenziaria” attraverso la “Riforma del Carcere” senza che si possa apprezzare

una sostanziale “Riforma della Polizia Penitenziaria”, attrice principale della scena

che si sta riscrivendo.

Un riassetto del Corpo, quello auspicato dal Si.N.A.P.Pe, che riporta alla luce

quell’ambizioso progetto della nascita della “Polizia dell’esecuzione penale” con una

Dirigenza Generale del Corpo.

I tempi sono maturi e presupposti ci sono per un lavoro concreto e compiuto, anche in

ragione della riconferma dell’incarico per il Capo del Dipartimento e per il Vice Capo

Dott. Pagano, che viene nominato Vicario. Ad affiancare i primi due al comando del palazzo

dipartimentale, il Consigliere Cascini, cui va la nomina di vice capo. A tutti è andato il

saluto del Si.N.A.P.Pe e l’augurio di un buon lavoro.

Vi terremo aggiornati sugli sviluppi.

Comunicato sorveglianza dinamica – incontro al DAP

 

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About Author: Marco Gordiani