CRITICITA’ CASA CIRCONDARIALE DI PIACENZA – Richiesta intervento

Illustre Presidente, preso atto dei contenuti delle molteplici note prodotte dalle articolazioni periferiche del Si.N.A.P.Pe in merito alle criticità registrate presso la Casa Circondariale di Piacenza, si ritiene doveroso, pur nel rispetto delle competenze provveditoriali, portare al centro dell’attenzione una questione di indiscussa complessità relativa ad un Istituto, quello piacentino, che oggi risulta essere teatro di dinamiche penitenziarie non sottovalutabili. Il personale ivi operante è spesso protagonista di aggressioni da parte dei detenuti, e non sono rari i casi in cui si sono registrati tentativi di incendi appiccati nelle camere di pernotto. Situazioni che espongono a concreto rischio le unità di polizia penitenziaria chiamate ad operare in prima linea.
Per altro ci viene riferito che la politica di allocazione dei detenuti in regione  vede Piacenza quale ricettacolo di detenuti che si sono resi protagonisti di disordini presso  altri Istituti del distretto; si crea e si è creata in tal modo una concentrazione di utenti di “difficile” gestione di certo non rassicurante.
A ciò si aggiunga che da alcuni giorni il personale è impiegato in una attività di
piantonamento in corsia di un soggetto “pericoloso”; piantonamento che, in carenza di risorse umane, viene effettuato con sole due unità di personale per turno, nonostante il buon senso richiederebbe una scorta più consistente.
L’articolazione costante del servizio su tre quadranti costituisce poi il punto apicale di una difficoltà operativa di un Istituto che per altro ricorre ad una organizzazione del servizio (più volte criticata dalle articolazioni regionali di questa O.S.) che prevede la soppressione di presidi fondamentali nei turni serali e notturni. Il tutto contornato dalla necessità di interventi tecnici e strutturali, pure suggerito da questa O.S. attesa la fragilità dei sistemi di sicurezza (come dimostrano ben tre ritrovamenti di telefoni cellulari nel giro di pochi mesi). In ragione delle difficoltà sopra evidenziate, si sensibilizza codesto Vertice ad una politica di maggior vicinanza alla Casa Circondariale di Piacenza, attraverso l’impegno ad un incremento organico e ad una rivisitazione dei criteri di distribuzione della popolazione detenuta.

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