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DAP – Ennesimo suicidio – Allarme burn out

A seguito dell’ultimo evento drammatico verificatosi nel primo pomeriggio di ieri presso la Casa di Reclusione di Massa, che ha visto un altro poliziotto penitenziario togliersi la vita (questa volta addirittura durante l’espletamento del servizio), non ci si può esimere dal domandarsi cosa stia facendo l’Amministrazione per prevenire tale situazione. Nonostante infatti l’attivazione del servizio help line per il burnout ed il rischio suicidio, ancora sono troppi i casi registrati. A questo punto viene da chiedersi quanto questa prestazione, nata in collaborazione con l’Azienda Ospedaliera Sant’Andrea di Roma, sia efficace a livello preventivo e che risultati abbia riscontrato finora. Un “telefono amico” con più punti di defaillance: l’orario part-time, i festivi esclusi e la segreteria telefonica a sostituire quell’unica ancora di salvezza che potrebbe salvarti la vita! Appare già difficile infatti immaginare che qualcuno che arrivi a meditare con serietà il proprio suicidio, qualunque siano i motivi, possa chiedere aiuto volontariamente. Se però decidesse di farlo (fuori dagli orari prestabiliti), rischia di non trovare nessuno a raccogliere la richiesta di aiuto. Un servizio di prevenzione, a nostro mero parere, dovrebbe agire dall’interno; una collaborazione tra Direttore d’Istituto e Comandante di Reparto che porti ad individuare, magari tramite colloqui regolari, eventuali situazioni a rischio. Cercare di stanare il problema e non aspettare che venga servito su un piatto d’argento! Il cordoglio espresso per quest’ennesimo lutto quindi, per quanto sentito e sincero, non può assolutamente dispensare l’Amministrazione da interventi più incisivi che riescano ad arginare il fenomeno descritto.

DAP – ennesimo suicidio – allarme burn out

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About Author: Marco Gordiani

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