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DGM Roma – Spogliatoio Polizia Penitenziaria – sistemi di condizionamento dell’aria.

Egr. Dirigenti,

 

consapevole dell’importanza della legislazione in materia di salubrità dei luoghi e attenti ai diritti dei poliziotti, lo scrivente Segretario del Si.N.A.P.Pe si vede inevitabilmente costretto ad intervenire a seguito delle continue segnalazioni di disagio denunciate dal personale di Polizia Penitenziaria in servizio presso il Dipartimento Giustizia Minorile.

Le doglianze attengono alle improponibili condizioni degli spogliatori del personale in uniforme; luoghi che seppur di recente ristrutturazione, presentano già dei gravi problemi.

Il presente intervento riveste carattere di indifferibilità in vista del fatto che il periodo invernale nel quale si stanno registrando temperature rigide, sta comportando notevoli disagi al personale.

V’è da dire, inoltre, che solo di recente (giugno 2014) lo spogliatoio del personale di Polizia Penitenziaria è stato ubicato nel posto attuale, in ragione di una “urgenza” che ancora non si comprende.

Già in quel momento (la scorsa estate) era stata rappresentata la necessità (che si sarebbe poi presentata in autunno/inverno) di provvedere ad installare nel nuovo spogliatoio un impianto di climatizzazione con cui il personale, in pieno inverno, avrebbe potuto usufruire dello spogliatoio oltre che delle docce presenti, senza rischiare di compromettere la propria salute fisica.

Duole rappresentare, invece, che non solo nessuna impiantistica è stata installata, non solo pochissimi riescono a usufruire delle docce senza avere effetti negativi sulla salute ma, di recente, finanche un bagno (dei due presenti, considerata anche la presenza di personale femminile) risulta utilizzabile.

Evidente il disagio, come è indifferibile la concreta risoluzione del problema, senza attendere che il “clima” sia più temperato!

Non è certamente pleonatisco sottolineare la rilevante gravità che ciò comporta per la salute dei dipendenti dell’Amministrazione Penitenziaria.

L’attuale richiesta del Si.N.A.P.Pe, si badi bene, non è frutto di mero interessamento alla problematiche del personale, ma si inquadra nel più ampio ventaglio di sollecitazione di giuste applicazioni di previsioni normative.

A ciò si aggiunga un ulteriore obbligo (evidentemente disatteso) previsto dalla medesima disciplina normativa secondo cui “la temperatura nei locali di lavoro deve essere adeguata all’organismo umano durante il tempo di lavoro” così come “la temperatura dei locali …. deve essere conforme alla destinazione specifica di questi locali”.

Non a caso il legislatore usa la parola “deve”; la volontà del legislatore è inequivocabilmente quella di fissare un obbligo per il datore di lavoro; si statuisce dunque un onere cui corrispondono responsabilità.

Questa Sigla Sindacale ritiene che l’Amministrazione Penitenziaria non possa continuare esclusivamente a fare affidamento sulla ben nota serietà e professionalità e spirito di abnegazione dei Poliziotti Penitenziari, ma debba provvedere in maniera “energica” alla risoluzione delle problematiche emarginate nel corso del tempo dal Si.N.A.P.Pe, che deve essere frutto di una attività programmatica sul lungo periodo, e non “figlia” di quell’emergenza che ha sempre caratterizzato gli interventi della Parte Pubblica.

In ragione di ciò, essendo nostro primario interesse tutelare la salute e il benessere del personale tutto (rappresentato e non), si sollecita codesti illustri Dirigenti a chiarire lo stato delle cose, e provvedere nell’immediato all’istallazione dell’impianto di condizionamento.

In attesa di urgente riscontro si porgono distinti saluti.

DGM Roma – condizionatori

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About Author: Marco Gordiani