Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria – Tempi record dei procedimenti amministrativi

foto articolo Sinappe

Esimio Presidente

La presente prende le mosse dalla nota 0006943 del 9 gennaio 2019 (Promozione alla qualifica di “agente scelto”, “assistente” ed “assistente capo” del personale maschile e femminile del Corpo di Polizia Penitenziaria); le affermazioni nell’incipit contenute (“Mi pregio di comunicare che questo ufficio deve procedere agli scrutini per la nomina alle qualifiche di agente scelto, assistente ed assistente capo del Corpo di Polizia Penitenziaria che nel corso dell’anno 2019 matura …”) non possono che indurre la scrivente Segreteria Generale a riflettere sui tempi che l’Amministrazione impiega per tali procedimenti amministrativi. Mentre si pensa (teoricamente) agli scrutini per coloro che maturano i requisiti nel 2019, si ha contezza del fatto che sono svariate centinaia le unità che attendono da tempo il proprio avanzamento al grado (alcuni dei quali da oltre un anno), né si ha notizia di quando si riunirà la prossima commissione deputata agli scrutini. Nonostante, infatti, non via sia stata vacanza nel ruolo di vice capo DAP (presidente della succitata commissione) non si è apprezzata alcuna accelerata ai lavori, tesa almeno a smaltire il consistente arretrato. Né sorte migliore tocca alla commissione deputata all’analisi dei ricorsi avverso i rapporti informativi, ove si contano pratiche dormienti, ricorsi non definiti che generano a cascata ulteriori ricorsi avverso i giudizi delle successive annualità, condizionati dalle votazioni impugnate e non decise. Sempre in tema di “tempi record” per la chiusura dei procedimenti non si può non menzionare l’orami famoso concorso per sovrintendenti voluto dal riordino delle carriere. Le Sue indicazioni (peraltro plaudite da tutto il personale) erano quelle di ultimare le graduatorie provvisorie entro la fine di novembre; è superfluo specificare come si sia arrivati a metà gennaio senza che il lavoro sia stato compiuto. E anche questo concorso ha compiuto il suo primo anno di vita (il bando è del 22 dicembre 2017) e le procedure sono ancora in alto mare, cosa che lascia presagire come esso seguirà le sorti dei bandi a lavorazione decennale come è stato per ben due concorsi per ispettore. Quel che è più grave, nel caso di specie, sono gli effetti di tali ritardi sulle posizioni del personale di cui dell’aliquota “riservata” che – è lecito pensare – saranno posti in quiescenza prima che il corso veda la luce. In linea con la filosofia di cui sopra si pone anche il rinnovo (o meglio, il mancato rinnovo) delle tessere di riconoscimento del personale. Molte sono le tessere scadute, mai rinnovate in attesa (chissà quando) dei “nuovi gradi”. Egregio Presidente, molteplici sono stati gli ordini di servizio che Ella ha inteso emanare dal Suo insediamento presso il Palazzo di Largo Daga; una capillare organizzazione e centri individuabili di imputazioni di responsabilità. Proprio in ragione di tale mappatura, si chiede di dare impulso ai vari Uffici affinché si esca da una tale situazione di stallo e, magari nel solco di quanto fatto per la commissione ricompensa, si fissino calendari prestabiliti fino ad ultimazione dei lavori. Si resta, dunque, in attesa di ricevere ogni opportuna rassicurazione, volendo altresì far conoscere le tempistiche per la conclusione dei procedimenti sopra menzionati.