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Festa del Corpo di Polizia Penitenziaria – festeggiamenti periferici presso gli Istituti Penitenziari – anomalie

Oggetto: Festa del Corpo – festeggiamenti periferici presso gli istituti penitenziari –

ANOMALIE

Egregi,

in occasione del 197° Anniversario di Fondazione del Corpo di Polizia Penitenziaria, come

disposizione dello stesso Dipartimento, tutti gli Istituti penitenziari sono chiamati ad onorare la

ricorrenza con cerimonie e celebrazioni per le quali esistono appositi stanziamenti di bilancio.

Detti stanziamenti, visto il grave momento di crisi, devono essere apparsi davvero esigui, tanto

da indurre alcune zelanti Direzioni ad organizzare una sorta di “festa autogestita” che va

dall’autotassazione del personale ad idee di natura più prettamente goliardiche, come l’iniziativa del

carcere di Regina Coeli dove Direttore e Comandante, nell’invitare con un comunicato aperto rivolto

tanto al personale in servizio che a quello posto in quiescenza, spaziando dalla polizia penitenziaria al

comparto ministeri, alle di loro famiglie, ed alle organizzazioni sindacali di settore, in una sorta di

ritrovato “legame che unisce gli appartenenti al Corpo”, hanno chiesto di contribuire all’evento

preparando “dolciumi, rustici, pizze e torte”!

Ora è ben noto che la legislazione della Comunità Europea (Regolamento CE n.852/2004

del 29 aprile 2004 sull’igiene dei prodotti alimentari), detta peculiari norme per l’immissione

al pubblico di preparazioni alimentari che, al fine di tutelare la salute, debbono soddisfare requisiti ben

precisi con responsabilità definite e rintracciabili e che tale disposizione è attuata in tutti i luoghi in cui

insiste una collettività (scuole, uffici, ristoranti) e dove è fatto assoluto divieto di introdurre produzioni

alimentari artigianali.

Ciò per tutelare “chi mangia” da eventuali malori associati ai cibi consumati, ma anche “chi

cucina” che, magari a fin di bene, potrebbe dover poi rispondere di danni anche gravi!

Al di là però della visione legislativa, appare denigrante che i festeggiamenti della nascita di un

Corpo, tanto nobile quanto dignitoso, debba ridursi ad una “elemosina” di cibarie agli stessi

appartenenti che con duro lavoro e grande dedizione, hanno e continuano quotidianamente a rendere la

Polizia Penitenziaria una grande forza di polizia.

E’ mero pensiero della scrivente Organizzazione Sindacale che lo zelo e la professionalità

dimostrata vadano riconosciuti, per lo meno in queste occasioni, con un piccolo sforzo da parte

dell’Amministrazione che certo non guarda a spese per onorare alti funzionari e dirigenti.

“L’unione di camerata” invocata, potrà certo avvenire in altri momenti e luoghi, lasciando libertà

di decisione ai partecipanti.

Distinti saluti.

DAP – festa del corpo – anomalo festeggiamento periferico

 

 

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About Author: Marco Gordiani