• CLAPS: DANILO RESTIVO ARRIVATO IN ITALIA

I.P.M.-BARI – traduzione detenuto maggiorenne

Egregio Dr. PETRUZZELLI La scrivente organizzazione sindacale Si.N.A.P.Pe,è venuta a conoscenza di un episodio accaduto presso l’Istituto Penale per i Minorenni di Bari, nella giornata del 24.02.16, nello specifico ci riferiamo alla traduzione di un detenuto giovane adulto per una visita medica presso un ospedale cittadino, “sicuramente ad alto rischio delinquenziale,” considerato che per svolgere tale servizio sia stato chiesto alla CC di Bari un automezzo blindato con logo dell’amministrazione, orbene nonostante la traduzione sia stata programmata con ampio anticipo, da notizie ricevute al momento della partenza del servizio c’è stata la soppressione di una unità. Quotidianamente si apprendono notizie di evasioni o tentate, con relativi problemi di ordine pubblico da detenuti che sono tradotti presso i locali centri clinici. Di quando sopra esposto, se sarebbe veritiero ancora una volta, si sarebbe esposta a rischio l’incolumità del personale di Polizia Penitenziaria che con professionalità e spirito di adattamento e di abnegazione svolge il delicato servizio di traduzione, Il Si.N.A.P.Pe chiede di mettere in atto ogni iniziativa a garantire che il servizio di traduzioni sia svolto come da normative vigenti. Inoltre il Si.N.A.P.Pe consapevole dell’importanza della legislazione in materia di salubrità dei luoghi e attenti ai diritti dei poliziotti, si vede inevitabilmente costretto ad intervenire a seguito delle continue segnalazioni di disagio denunciate dal personale di Polizia Penitenziaria in servizio presso l’istituto Barese. Le doglianze attengono alle improponibili condizioni degli spogliatoi del personale in uniforme; luoghi che presentano dei gravi problemi “ mancanza di sedie, bagni e armadietti idonei”, ubicati in un posto in ragione di“urgenza” che non si comprende. In attesa di un cortese riscontro, si coglie l’occasione per porgerle distinti saluti.

IPM Bari Traduzione giovane Adulto

Share This Post

About Author: Marco Gordiani

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *