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I.P.M. “Beccaria” Milano – Esito visita neo padiglione detentivo

Egregie Autorità
In riferimento alla convocazione pervenuta, alle Organizzazioni Sindacali, dal CGM di Milano
(prot.,1194 del 09.02.2017), in merito alla visita al neo padiglione detentivo, preliminare agli
incontri per la revisione dell’organizzazione del lavoro e dei servizi del personale di Polizia
Penitenziaria, il Si.N.A.P.Pe. partecipava con una delegazione nazionale, regionale e locale.
Quanto premesso, ci spiace constatare che, considerati i tempi biblici di ristrutturazione e
sicuramente ingenti somme economiche sostenute, auspicavamo quantomeno una struttura curata
scupolosamente sia in materia di edilizia penitenziaria che alla luce di quanto attenzionato nella
Lex 81/08, invece non è stato cosi: con molto stupore, abbiamo rilevato delle situazioni
paradossali e poco gradevoli.
Giova comunque evidenziare gli sforzi che l’Amministrazione ha posto in essere nonché le
autentiche intenzioni dei poliziotti penitenziari ad espletare il proprio mandato in ambienti salubri
e non più obsoleti e deprimenti, ma questo non giustifica una neo struttura con molteplici e gravi
lacune/mancanze strutturali di cui sotto elencate:
 campo adibito alla Fruizione del passeggio e permanenza all’esterno del reparto detentivo
da parte dei minori detenuti con muro di recinzione basso, appigli per possibili tentativi di fuga,
presenza di impalcature e di porta carraia annessa al parcheggio riservato agli operatori, assenza di
postazione di servizio per il personale di Polizia Penitenziaria;
 assenza totale di cancelli automatici, sistemi di videosorveglianza e di allarme;
 sala colloqui con assenza di cancello divisorio tra la medesima e la seconda portineria , con
presenza di una sola stanza adibita al controllo detenuti post colloquio;
 uffici (matricola,servizi,etc..) al piano terra con la presenza di finestre tipo lucernari e
quindi con limitazione di luce naturale;
 passaggio detenuti, per il raggiungimento dei laboratori attività, ricavato con impalcatura di
ferro e pannelli di legno compensato;
 ascensori non protetti con chiave elettronica e quindi fruibili eventualmente anche da
detenuti;
 scale conducenti ai locali archivi, ubicati al piano seminterrato, senza cancelli e quindi di
facile accesso anche ai detenuti;
 gruppi detentivi con controsoffitti in cartongesso (compreso il reparto Infermeria ove
ubicate celle di isolamento sanitario);
 bagni ubicati nelle celle detentive: presenza di sanitari con sifonatura in metallo e tubature a
vista, docce con box in plexiglas con strutture in metallo facilmente smontabili;
 finestre ubicate nelle celle detentive in materiale vetro con pannello oscurante in ferro;
 cella detentiva con la presenza di finestre tipo lucernari e quindi con limitazione di luce
naturale;

 plafoniere facilmente raggiungibili e smontabili;
 cassette di derivazione corrente elettrica presenti all’interno delle celle detentive facilmente
accessibili;
 presenza di luce notturna posti letto di facile smontaggio;
 presenza di bocchettone antincendio ubicato nel corridoio dei gruppi detentivi senza alcuna
protezione;
 aule scolastiche/ludiche adibite a celle detentive per un max. di sette detenuti: si precisa che
in un’aula vi è la possibilità di destinare quattro detenuti come riferito dal Dirigente del C.G.M. in
sede di visita. Le stesse sono prive di sportello di ispezione;
 gruppo avanzato c/o l’ex reparto femminile: piano terra versante in precaria situazione
strutturale ed igienico-sanitaria e finestre ubicate nelle celle in materiale vetro.
Appare assurdo ed aberrante quanto sopra esposto, visto che si è in imminente attesa di
trasferimento dal padiglione detentivo attuale, sia per quanto riguarda il panorama generale
architettonico e della sicurezza ove i poliziotti penitenziari dovranno assolvere il loro delicato e
sacrificato mandato che per la vita comune dei detenuti ed è inaccettabile che il Dirigente del
C.G.M. in sede di visita affermava e sosteneva la priorità assoluta a rendere operativa la parte
interna piuttosto di quella esterna proprio la cornice della sicurezza ! .
I poliziotti penitenziari, colà in servizio, vittime di tante vicissitudini accorse negli anni,
attendono da moltissimo tempo di poter lavorare in ambienti dignitosi e invece si ritrovano allo
stato dei fatti a dover subire un’eventuale ed ennesima delusione.
Atteso che l’attività sindacale della scrivente Organizzazione Sindacale è volta al benessere del
personale, nel rispetto del regolare espletamento dell’attività lavorativa, nonché alla salvaguardia
doverosa dell’incolumità degli utenti è indispensabile una debita attenzione per quanto concerne le
dovute modifiche strutturali prima dell’apertura del padiglione in argomento.
Nelle more di un cortese celere riscontro, si resta a disposizione per ogni ed eventuale utile
confronto e si inviano distinti saluti.

esito visita neo padiglione detentivo I.P.M. _Beccaria_ Milano del 20.02.2017.

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About Author: Marco Gordiani

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