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II CASA DI RECLUSIONE DI MILANO BOLLATE – Richiesta commissione arbitrale regionale

Egr. Sig. Provveditore,
questa Organizzazione Sindacale, non può non costatare che nonostante il notevole
intervallo intercorso, la Direzione di Milano Bollate non ha inteso riscontrare la nota
sindacale inviata in data 21 dicembre 2016 avente quale oggetto atto terzo – II^ Casa
di Reclusione di Milano Bollate – Personale Polizia Penitenziaria impiegato presso
l’Ufficio Matricola – Ordine di Servizio n.906 del 23/11/2016 avente quale oggetto
unità Polizia Penitenziaria Femminile addette alle cariche fisse – espletamento turni
serali e festivi – Problematiche Reparto Femminile Polizia Penitenziaria. La scrivente O.S., ancora una volta, si vede purtroppo costretta a richiamare
corrispondenza inevasa da parte della Direzione di Milano Bollate.
A tale proposito, appare del tutto evidente che la linea di condotta disposta dalla S.V.
alla periferia con nota del 12 aprile 2016 (intervento sul mancato o tardivo riscontro
della corrispondenza sindacale da parte delle Direzioni allo scopo di evitare il
frequente ricorso alla Commissione Arbitrale Regionale), non viene attuata e
rispettata.
Aggiungiamo altresì che tale atteggiamento denota purtroppo anche uno spregio alle
stesse OO.SS. che, facendosi portavoce delle istanze e anche doglianze del personale,
vedono vanificato, da questo atteggiamento di chiusura e di assenza, quanto invece
sarebbe opportuno e proficuo per lo stesso personale attraverso un condiviso percorso
di corrette relazioni sindacali.
Detto ciò, la scrivente O.S. avrebbe voluto pertanto evitare il ricorso alla C.A.R. ma il
comportamento tenuto ancora una volta dalla Direzione di Milano Bollate, nonostante
i vari tentativi di interlocuzione “de visu “ con l’Autorità Dirigente siano stati vani per
il perpetrare di comportamenti contrari e ambigui, sono improntati alla scarsa
correttezza e ad azioni che mirano a tutelare sempre e solo una piccola parte di quel
personale, che si sente tutelato con provvedimenti “ad personam”.
La nota sindacale ad oggi non riscontrata, mirava a rappresentare alla Direzione della
II^ Casa di Reclusione di Milano Bollate, dopo una copiosa corrispondenza, le
motivazioni per cui l’Ordine di servizio n. 906 del mese di novembre era materia di
organizzazione del lavoro e pertanto doveva essere affrontata nei relativi tavoli
contrattuali.
L’Autorità Dirigente ha riscontrato le iniziali note sindacali, ponendo la questione
sulla carenza di personale di P.P.F. al reparto detentivo ed ha trovato accoglimento da
parte di questa O.S. che sebbene concordi con la carenza di personale, deve comunque
tutelare i diritti di quel personale che rappresenta, affinché non vengano violate le
norme in materia.
Il Direttore della II^ C.R. di Milano Bollate ha disposto che le cariche fisse femminili
vengano impiegate in un turno serale ed un turno festivo oltre quello notturno a cui
già assolvono presso il reparto detentivo.
Il Si.N.A.P.Pe ha tentato invano di far capire alla Direzione che avrebbe dovuto in
primis valutare con le OO.SS. tale decisione proprio perché materia di organizzazione
del lavoro, invitando l ‘Autorità Dirigente ad escludere da tale disposizione l‘Ufficio
Matricola per le diverse motivazioni (Lo prevede il regolamento di servizio D.P.R.
82/99 all’art.45, comma 3, non da meno perché ormai la matricola appartiene alle
specializzazioni del Corpo e pertanto non deve essere distolta dai propri compiti, se
non per casi eccezionali e straordinari, perché il personale di P.P.F. concorre
unitamente a quello maschile al prelievo del D.N.A., perché l’istituto di Milano Bollate
con una popolazione di circa 1.200 detenuti ha un alto numero di detenuti fruitori di permessi ed art.21 che ne comportano un dispendio lavorativo solo per la gestione,
perché le poliziotte dell’Ufficio matricola debbano avere pari opportunità rispetto ai
colleghi matricolisti che nonostante le carenze ancor a più forti rispetto al femminile
non vengono mai e poi mai interpellati …e per le problematiche in itinere presso lo
stesso ufficio che dal mese di ottobre e fino ad aprile si vede decurtato di tre/quattro
unità al mese per la frequenza al corso di specializzazione, e perché, non da meno, il
P.I.L. esclude l’Ufficio Matricola dai turni serali ai reparti detentivi, disponendo che
effettui il solo turno pomeridiano presso il suo ufficio ed il festivo nel suo ufficio.
La Direzione di Milano Bollate ha espressamente dichiarato di non poter esonerare
nessuno da tale compito proprio per le esigenze del reparto femminile. Orbene Sig.
Provveditore si scopre, per fuga di notizie, che le modalità di gestione della Direzione
siano sempre improntate alla scorrettezza e che il dialogo è materia sconosciuta per
l’Autorità Dirigente che prima asserisce una cosa e poi mette in atto l’opposto di ciò
che asserisce.
Pare che la Direzione abbia esonerato da tale incombenza le colleghe dei conti
correnti, per la carenza di personale in cui versa l’ufficio e perché una delle unità sia
appena rientrata dalla maternità (ciò non la esclude da un turno serale che termini
alle ore 22.00). Se così fosse, ma non ne dubitiamo, ci troviamo nuovamente alle
solite “magagne” poliziotti di serie A e poliziotti di serie B.
Ovviamente tale esonero non è stato comunicato alle OO.SS. al contrario si è cercato
invano di tenere tale decisione ben nascosta. E’ palese che la Direzione di Milano
Bollate continui ad approfittare dell’Autorità di cui è investita, sfruttando a proprio
piacimento e ponendo comportamenti nettamente contrari ai principi di eguaglianza e
trasparenza.
La Direzione di Milano Bollate nell’Ordine di Servizio n. 906 parla di superamento dei
turni medi serali e festivi del personale addetto al reparto femminile, di accordi
sindacali in itinere, peccato che ciò non corrisponde del tutto a verità .
Seppur vero che l’Istituto di Bollate vede una cronica carenza di personale di Polizia
Penitenziaria maschile e femminile è pur vero che la gestione delle risorse umane è
utilizzata in modo ambiguo ed arbitrario.
Basta visionare il servizio programmato del mese di Gennaio 2017 per rendersi conto
che il personale di P.P.F. svolge la media di 5 turni serali al mese violando le
previsioni del P.i.l. che prevede un minimo di 6 ed un massimo di 8 turni, che svolge
una media di 2/3 notti al mese quando il P.I.L. ne prevede almeno 4.
Il personale è nettamente in sovrannumero nei turni mattutini. L’impiego delle
cariche fisse deve intervenire davanti a comprovate esigenze di servizio e non in
sostituzione delle colleghe del reparto femminile, a cui ad oggi risulta essere garantiti
riposi e congedi.
La situazione sopra descritta inevitabilmente genera tensioni tra il personale che si
vede trattato con disparità e privato delle mansioni cui è preposto. Ebbene ricordare alla S.V., in qualità di “Organo Garante”, che gli obblighi derivanti
dalla sottoscrizione di un accordo e la sistematica e reiterata violazione degli accordi
sottoscritti lede sostanzialmente le potenzialità dell’azione sindacale, anche per le
divisioni che produce tra il personale, così come lo stravolgimento delle intese
intercorse determina una sfiducia nei confronti del sindacato esautorandone la natura
e determinandone il disconoscimento del ruolo e della funzione che, evidentemente,
non può essere subita passivamente.
Alla luce di quanto esposto in narrativa, considerato che la Direzione di Milano Bollate
contravvenendo agli obblighi inerenti alla propria veste istituzionale, ha dato prova di
scarso interesse per la puntuale ed imparziale applicazione di regole sottoscritte in
accordi sindacali,
CHIEDE
Che la controversia sia definita mediante l’esame della Commissione Arbitrale
Regionale di garanzia di cui all’art. 3 comma 16 del vigente A.Q.N. ciò posto, la
Commissione Arbitrale Regionale paritetica,
VOGLIA
Per quanto eccepito e per i fatti di cui sopra, esaminare la questione predisponendo
parere vincolante.
Si allega:
 NOTA N°408/SEG.REG DEL 21 DICEMBRE 2016, AVENTE QUALE OGGETTO ATTO TERZO –
II^ CASA DI RECLUSIONE DI MILANO BOLLATE – PERSONALE POLIZIA PENITENZIARIA
IMPIEGATO PRESSO L’UFFICIO MATRICOLA – ORDINE DI SERVIZIO N. 906 DEL 23/11/2016
AVENTE QUALE OGGETTO UNITA’ POLIZIA PENITENZIARIA FEMMINILE ADDETTE ALLE
CARICHE FISSE – ESPLETAMENTO TURNI SERALI E FESTIVI – PROBLEMATICHE REPARTO
FEMMINILE POLIZIA PENITENZIARIA.
 P.I.L. DELLA II^ CASA DI RECLUSIONE DI MILANO BOLLATE FIRMATO IN DATA 1
DICEMBRE 2008;
Si chiede, pertanto, al Signor Provveditore, nella sua qualità di Presidente della
Commissione Arbitrale, l’attivazione della stessa per le violazioni in oggetto meglio
specificato.
Si rimane nell’attesa di conoscere la data in cui la S.V. vorrà fissare la commissione e
si ringrazia anticipatamente.

NOTA SINAPPE DEL 26 GENNAIO 2017 – RICHIESTA C.A.R. – II^ C.R. BOLLATE – VIOLAZIONE PIL

NOTA SINAPPE DEL 21 DICEMBRE 2016 – ATTO TERZO – C.R.BOLLATE – GESTIONE PERSONALE UFFICIO MATRICOLA (1)

P.I.L. BOLLATE – 01 DICEMBRE 2008

 

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About Author: Marco Gordiani

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