II^ CASA DI RECLUSIONE MILANO BOLLATE – Anomalia terzo reparto detentivo – Mancata pubblicazione e esposizione modelli 14 Agenti – Richiesta intervento.

Egregio Sig. Direttore,
sono pervenute numerose doglianze sulla gestione del personale in forza al terzo reparto detentivo, circa una iniziativa unilaterale e non conforme a metodologia prevista dalla normativa vigente da parte dei due addetti alla compilazione dei servizi del suddetto reparto, ed oggettivamente, crediamo siano assolutamente giustificate. A tale proposito, riteniamo che l’organizzazione del lavoro del personale di polizia penitenziaria debba essere orientata alla centralità della persona, alla valorizzazione delle risorse e all’efficienza dei processi lavorativi, ragione per cui una corretta ed equa programmazione del servizio favorisce non solo il benessere del personale ma inevitabilmente l’ordine e la sicurezza dell’istituto, condizione imprescindibile per il corretto sviluppo di tutte le attività trattamentali. Giova peraltro rammentare alla S.V. che l’Accordo Nazionale Quadro del Corpo di Polizia Penitenziaria, all’articolo 8, comma 1, stabilisce chiaramente che: “In ogni struttura penitenziaria il servizio deve garantire efficienza, efficacia, tempestività e trasparenza dell’azione amministrativa per un’organizzazione più funzionale dei servizi”.
L’art. 8, comma 6 stabilisce invece che: “La programmazione mensile del servizio deve essere programmato mensilmente osservando scrupolosamente l’orario di lavoro settimanale previsto dall’articolo 15 del D.P.R. n.51/2009”. Per finire, l’art. 8, comma 7 stabilisce che: “In ogni struttura penitenziaria il servizio deve essere programmato mensilmente osservando scrupolosamente l’orario di lavoro settimanale previsto dall’articolo 16 del DPR 18 giugno 2002, n.164” – “Il foglio di servizio, di cui all’articolo 30 del DPR 15 febbraio 1999, n.82, deve essere predisposto almeno 7 giorni prima della fine del mese precedente e deve essere esposto, per l’intera durata di vigenza, nell’apposito albo ubicato in luogo tale da garantirne la riservatezza” e non certamente come sta attualmente avvenendo con l’esposizione di due o al massimo tre modelli 14 Agenti, creando malumori di difficile risoluzione.
Per quanto sopra espresso, chiediamo alla S.V. un tempestivo ed incisivo intervento nei confronti del personale che si occupa della compilazione dei servizi presso il terzo reparto detentivo, affinché si provveda, in tempi rapidi e senza ulteriore indugio, a sanare l’anomalia riscontrata onde garantire il rispetto delle regole e la tutela dei diritti del personale di polizia penitenziaria ivi operante. Certi che si provvederà senza indugio alcuno, si evidenzia che l’assenza di effettivi riscontri, giustificherà ogni forma di motivato dissenso e si procederà in ragione dei tempi dettati dalla vigente normativa, alla relativa richiesta di attivazione della C.A.R. affinché si pronunci sulla vicenda.

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