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II^ Casa di Reclusione Milano Bollate – Vertenza Si.N.A.P.Pe. del 08 Gennaio 2015

Egr. Sig. Direttore,
con la presente la scrivente O.S. intende chiederLe importanti chiarimenti sulla
delicata questione all’oggetto meglio specificata con particolare riferimento a voci
insistenti relative ad un supposta decorrenza del versamento di quanto in oggetto a
decorrere dal prossimo mese di febbraio.
La diffusione di tali voci incontrollate sta diffondendo il panico tra il personale di Polizia
Penitenziaria in servizio effettivo presso la II^ Casa di Reclusione Milano-Bollate,
generando un notevole malessere associato ad un palpabile nervosismo peraltro
facilmente riscontrabile anche in ambito lavorativo con inevitabili e pericolose
ripercussioni, considerati i delicatissimi compiti che la Polizia Penitenziaria è chiamata
ad assolvere.
Questa O.S fa presente che se le voci riferite dovessero trovare reale riscontro ci
troveremmo di fronte ad un fatto di una gravità senza precedenti, perché si
procederebbe, senza alcun confronto preventivo con le organizzazioni sindacali circa le
modalità e i tempi, a dare attuazione alla circolare GDAP-0179260 del 21.05.2014
sul pagamento di una quota forfettaria giornaliera quale corrispettivo dei servizi
collegati all’uso dei alloggi.
Come da più parti evidenziato la citata circolare presenta un’infinità di profili critici
oltre ad apparire assai poco comprensibile sia nel merito sia per quanto concerne le
modalità attuative che sono tuttora oscure.
A tal proposito giova ricordare a codesta Direzione che in data 17/11/2014 il D.A.P. ha
convocato le rappresentanze sindacali di categoria per discutere dello
spinoso argomento di cui sopra ed all’esito di tale tavolo sindacale la parte pubblica,
prendendo atto delle criticità evidenziate dalle OO.SS., si è formalmente impegnata a
cercare con gli organi competenti possibili soluzioni alle problematiche evidenziate,
dichiarando, tra l’altro, di voler procedere in via preliminare ad una ricognizione
tecnica dei vari istituti per capire quali stanze abbiano realmente le caratteristiche
necessarie per poter chiedere il pagamento di una quota forfettaria, impegnandosi
inoltre ad investire l’ufficio legislativo della tematica de quo al fine di studiare una
possibile modifica della normativa di riferimento che possa escludere dal pagamento le
caserme agenti.
Orbene, stante la situazione di fatto sopra esposta, considerato che allo stato attuale
non è pervenuta alle OO.SS. di categoria, alcuna ulteriore comunicazione da
parte del superiore Ufficio Dipartimentale circa ulteriori o diversi
intendimenti del D.A.P. rispetto agli impegni assunti nella citato tavolo
sindacale, sarebbe un fatto gravissimo se codesta Direzione si stesse effettivamente
adoperando, unilateralmente, autonomamente, segretamente e con
inconsueta ed immotivata solerzia per obbligare il personale di Polizia
Penitenziaria accasermato a pagare delle quote forfettarie per la fruizione dei relativi
alloggi in spregio, tra l’altro, ai più elementari principi di trasparenza ai quali ogni
pubblica amministrazione deve obbligatoriamente uniformarsi nella sua azione
amministrativa come si evince agevolmente nel nostro ordinamento giuridico ad ogni
livello della gerarchia delle fonti.
Alla luce di quanto sopra esposto il Si.N.A.P.Pe Le chiede di fare immediata, completa
e formale chiarezza circa i propri intendimenti in riferimento alla materia di cui trattasi
al fine di escludere che codesta Direzione abbia intenzione di agire in maniera
unilaterale, “inaudita altera parte”, poiché se ciò fosse vero, configurandosi
evidenti profili di illegittimità, la S.V. sarà inevitabilmente chiamata a risponderne
presso tutte le sedi competenti.
A margine di quanto sopra esposto, considerato che è comunque intenzione della
scrivente O.S. avviare un percorso di tutela legale del personale di Polizia
Penitenziaria nell’eventualità che il superiore Ufficio Dipartimentale, nonostante i
numerosi nodi critici evidenziati, al fine disponga comunque la corresponsione della
quota forfettaria di cui trattasi, il Si.N.A.P.Pe le chiede formalmente la trasmissione in
copia dei seguenti documenti:
1) Decreto emesso dal Direttore Generale delle risorse materiali, dei beni e dei
servizi che ufficializza, relativamente alla II^ Casa di Reclusione di Milano –
Bollate, quanti e quali alloggi possono essere assegnati a richiesta, in regime
di esclusività, dietro pagamento di una quota forfettaria giornaliera;
2) Documentazione attestante la conformità ai criteri minimi di abitabilità stabiliti
dal D.P.R. 81/08, così come alla Tabella “A” dell’A.N.Q. di tutte le unità
abitative inserite nel blocco “Caserma Agenti”;
3) Documentazione attestante la conformità ai requisiti igienico-sanitari, nonché
di idoneità abitativa, secondo i parametri stabiliti dal D.M. 5 luglio 1975 di
tutte le unità abitative inserite nel blocco “Caserma Agenti”, evidenziando che
tale idoneità deve essere formalmente certificata in una attestazione che viene
rilasciata in base ad una verifica effettuata dagli uffici competenti.
4) Estratto catastale o altro documento equipollente dal quale si evincono in
maniera incontrovertibile le effettive dimensioni di tutte le unità abitative
inserite nel blocco “Caserma Agenti”.
Si rappresenta che l’interesse che legittima la scrivente O.S. a richiedere la suddetta
documentazione, dal quale scaturisce un conseguente obbligo dell’ amministrazione da
Lei rappresentata a produrre i relativi atti, risiede nella volontà del Si.N.A.P.Pe di
attivare, ove necessario, un contenzioso legale finalizzato a far emergere l’illegittimità
della pretesa dell’ Amministrazione Penitenziaria alla corresponsione delle somme
forfettarie contestate, anche alla luce di quanto prevede l’art. 18 della legge n.
395/1990 che nell’attribuire al personale di Polizia Penitenziaria la facoltà di
pernottare in caserma, non contempla minimamente l’ipotesi di assegnare le relative
camere a titolo oneroso.
Si rappresenta fin d’ora che la mancata produzione della documentazione richiesta
costituirebbe un grave vulnus del diritto alla difesa sancito dall’art. 24 della
costituzione in base al quale deve consentito a tutti agire in giudizio per la tutela dei
propri diritti ed interessi legittimi con conseguente attivazione di un ulteriore
contenzioso a carico di codesta Direzione.
In attesa di cortese ed urgentissimo riscontro in merito a tutti i punti esposti nella
presente nota sindacale, l’occasione è gradita per porgerLe deferenti saluti.

VERTENZA SINAPPE DEL 08 GENNAIO 2015 – CASERMA AGENTI II^ C R MILANO BOLLATE

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About Author: Marco Gordiani