• Parma, 02.02.2013 - Penitenziario di via Burla: esterni della struttura. In mattinata evasi due carcerati albanesi.
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II.PP. di Parma – Condotta antisindacale – rottura trattative – sollecito attivazione procedure di raffreddamento dei conflitti

Si è svolta in data odierna, presso gli II.PP. di Parma, la riunione inerente la
delibera della CAR del 15/12/2015 sul piano ferie invernale.
Come già dettagliatamente enunciato nelle nostre note prot. n° 145/2015/SR-ER e
149/2015/SR-ER, ancora prive di riscontro da parte della Direzione degli II.PP. di
Parma, questa O.S., considerata anche la necessità di risolvere in via d’urgenza la
questione all’ordine del giorno, così come deliberato dalla suddetta CAR, aveva chiesto
di essere convocata unitariamente alle altre OO.SS. al fine di facilitare la celere
individuazione di soluzioni condivise ed evitare defatiganti mediazioni che avrebbero
dilatato i tempi dell’eventuale accordo.
La Direzione non fornendoci, come di consueto, alcuna risposta, c’impediva di fatto
di partecipare alla trattativa urgente convocata per dare risposta al personale a cui
sono state negate unilateralmente le ferie natalizie, per evitare che l’accordo slittasse
data la farraginosità delle trattative a tavoli separati ed il piano ferie invernale già
avviato.
Con riguardo al metodo dobbiamo ancora sottolineare come la Direzione ducale non
abbia tenuto in debita considerazione ne le nostre note, ne le indicazioni e le vigenti
interpretazioni di legge, come ad esempio:
1. parere ARAN “AGF_003_Orientamenti Applicativi” del 20 Giugno 2012, col
quale si richiama la sentenza n.2857 del 14 febbraio 2004 della Corte di
Cassazione, precisando che “le decisioni circa le modalità di conduzione
delle trattative non possono che essere rimesse alle valutazioni discrezionali
della parte pubblica”;
2. sentenza CASS., SEZ. LAV., 14 FEBBRAIO 2004, N. 2857: “non costituisce
condotta antisindacale, sanzionabile con il procedimento di cui all’art. 28
dello Statuto dei lavoratori, la condotta dell’imprenditore che, in adesione a
quanto previsto dalle maggiori organizzazioni sindacali di settore (comprese
quelle di appartenenza delle Rsa), intenda condurre le trattative su questioni
attinenti alla contrattazione collettiva con i sindacati in forma congiunta,
rifiutando la richiesta di alcune Rsa operanti in azienda di essere sentite a
tavoli separati”.
Inoltre, sembrerebbe che, violando il diritto ad un trattamento equo delle OO.SS. e,
di fatto, riconoscendo vantaggi ad una Organizzazione sindacale nei rapporti con gli
associati ed i lavoratori, sia stata rilasciata, ai delegati locali di tale O.S., copia del
verbale della riunione, che gli stessi avrebbero, immediatamente ed ancor prima che
venisse inviato alle altre OO.SS., affisso nella loro bacheca sindacale, con tanto di
giudizi e commenti sull’andamento della trattativa. Da tale verbale risulterebbe,
ancora, come la O.S. CGIL si sia autonomamente presentata a quel tavolo
contrattuale; mentre, come può evincersi dalla nota di convocazione del 19/12/2015,
la Direzione ha, unilateralmente ed arbitrariamente, deciso di isolare l’O.S. SINAPPE
convocando tutte le sigle, compresa la CGIL con cui le altre OO.SS. avevano chiarito
di voler trattare separatamente, al tavolo maggioritario. Altra cosa assolutamente non
corrispondente al vero che pur sarebbe stata verbalizzata, riguarda gli svariati
tentativi che la Direzione avrebbe fatto di procedere ad una contrattazione collegiale
(in vero il tavolo sindacale a Parma è unificato da circa 10 anni, senza che vi siano
mai state, prima d’ora, richieste di separazione degli stessi) e l’opinabile affermazione
del Direttore, espressa con ardire ed evidente astiosità nei nostri confronti, circa una
presunta conflittualità tra l’O.S. SINAPPE e le altre OO.SS. che, fino al documento col
quale alcune sigle hanno chiesto di trattare a tavoli separati da CGIL e SINAPPE, altro
non era stato che una differenza di vedute su temi come l’attuazione delle delibere
della CAR sulla mobilità interna ed il recente piano ferie invernale.
A rendere ancora più chiara la strumentalità della separazione dei tavoli abbiamo
poi appreso che una O.S. avrebbe dichiarato la volontà di interrompere le trattative
con la Direzione seguendo l’esempio del SINAPPE e dimostrando, con tutta evidenza,
come le ragioni di eventuali dissidi tra le OO.SS., siano da ricercarsi nell’assoluta
incapacità della Direzione ducale di condurre le trattative sindacali che, già da un
pezzo, non si concludono più con alcun accordo nemmeno in merito all’obbligo di
attuare le delibere della CAR.
Nel merito di quanto è stato stabilito, ci viene raccontato che non sia stata data
alcuna risposta alla necessità di concordare dei criteri per la distribuzione delle ferie
natalizie e, stante le vigenti disposizioni dipartimentali e del Prap Emilia Romagna in
materia, per lo smaltimento del C.O. entro l’anno di riferimento e nemmeno illustrata
la proposta del SINAPPE, inviata per tempo con la suddetta nota prot. n°
149/2015/SR-ER (“debbano essere accettate tutte le richieste di ferie del personale di
polizia penitenziaria avente diritto e non avente ancora esaurito il C.O. dell’anno in
corso, indipendentemente da eventuali domande di congedo parentale pervenute a
seguito del rigetto delle predette istanze di C.O. e garantito un periodo di ferie anche
al personale degli ultimi corsi”), non risolvendo alcuna delle questione aperte, quali la
mancata concessione delle ferie a tutto il personale dei corsi 169° e 170° (unico
istituto in regione ad aver adottato tale decisione) ed a chi avesse la possibilità di
fruire di congedo ordinario.
Riteniamo, pertanto, signor Provveditore, non più rinviabile, ai sensi di quanto
previsto dall’art. 2 comma 4 dell’Accordo Nazionale Quadro, l’attivazione da parte Sua
delle previste procedure di raffreddamento dei conflitti, previa convocazione delle
OO.SS. regionali al fine di ristabilire il rispetto delle norme di legge e contrattuali presso
gli II.PP. di Parma.
Nell’attesa, le annunciamo che, perdurando la palese violazione delle norme
decentrate e contrattuali in materia di distribuzione dei Congedi Ordinari, di mobilità
interna, ecc., ci vedremo costretti a far ulteriori iniziative di lotta, con relativa ed ampia
partecipazione della stampa e dei mezzi d’informazione Radio-Televisivi, per la tutela
delle ragioni e dei diritti contrattualmente riconosciuti al personale di polizia
penitenziaria.
In attesa di un quanto mai urgente cenno di riscontro, si porgono Distinti Saluti.

II.PP. di Parma – Condotta antisindacale – rottura trattative – sollecito attivazione procedure di raffreddamento dei conflitti

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