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II.PP. DI PARMA – Eccessiva gravosità carichi di lavoro sentinelle

Egregio Direttore,
come saprà, questa estate, a causa della sempre più grave carenza d’organico, dovuta
essenzialmente all’esorbitante numero di distacchi in uscita, è stata un’estate molto calda.
Il personale in servizio è stato chiamato ad un surplus di lavoro e sacrifici, in termini di
straordinario effettuato, doppi turni, riposi revocati e cambi turno comunicati in
estemporanea, aggravati da situazioni contingenti, quali l’improvvisa ed inspiegabile
chiusura pomeridiana dello spaccio ed il peggioramento del servizio offerto dalla MOS.
Per fortuna, per la prima volta da decenni, la Direzione ha autorizzato l’adozione di
alcuni correttivi per poter garantire la funzionalità e la continuità del servizio istituzionale,
quali la soppressione del servizio di vigilanza di alcune garitte in determinati orari della
giornata e l’abolizione della figura del preposto sentinelle, con la conseguente
responsabilizzazione delle sentinelle stesse.
Terminato o quasi il piano ferie e rientrata gran parte del personale, è immediatamente
cessato questo clima di “mutuo e reciproco soccorso”, e sono di colpo aumentate le
pretese da parte di chi ha fulmineamente voluto ristabilire le distanze col personale del
ruolo agenti ed assistenti.
Sembrerebbe, difatti, che sia stata data disposizione di vietare al personale che scende
dal muro di cinta di rifocillarsi e rinfrescarsi brevemente, dopo ben due ore trascorse sotto
il sole cocente e senza servizi igienici ne distributori di bibite.
Ci è stato, inoltre, riferito che qualche ispettore stia manifestando l’abitudine di recarsi
sotto le garitte, per effettuare un irrituale contro del personale di servizio, anziché
procedere, eventualmente, al previsto giro di ispezione da effettuarsi lungo il muro di cinta.
Risulta, infine, che anche il personale sprovvisto di patente ministeriale continui ad
essere costretto ad effettuare il giro di controllo perimetrale con l’autovettura di servizio e
come alle sentinelle sarebbe richiesto di vigilare sugli art. 21 che tagliano l’erba all’interno della cinta muraria, in quanto, a differenza del passato, non verrebbe garantito l’impiego di
un poliziotto nel servizio di vigilanza del lavorante ex art. 21.
Per finire, crediamo sarebbe necessario procedere al ripristino delle pedane in legno
delle garitte, alla tinteggiatura delle garitte stesse, ad oggi in condizioni igieniche precarie,
ed alla manutenzione dei PM12 che, da tempo, non vengono puliti ed oleati, al fine di
garantirne il corretto funzionamento in caso di necessità.
Tornando alle questione delle sentinelle, si chiede di dotare le garitte di sgabello
girevole per garantire all’operatore l’alternanza della posizione eretta con quella seduta e
la previsione di un intervallo di almeno 15 minuti tra la fine del servizio di sentinella e
l’impiego in altre incombenze delle personale, per garantire allo stesso, dopo ben due ore
trascorse sul muro di cinta, di rifocillarsi, rinfrescarsi e, perché no, effettuare i necessari
bisogni fisiologici, fruendo di idonei servizi igienici.

II.PP. DI PARMA – Eccessiva gravosità carichi di lavoro sentinelle

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