• Parma, 02.02.2013 - Penitenziario di via Burla: esterni della struttura. In mattinata evasi due carcerati albanesi.
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II.PP. di Parma – Gestione del Personale

Egregio Provveditore,
come avrà notato questa Segreteria ha intensificato nell’ultimo periodo la
corrispondenza riguardante la gestione degli II.PP. per una serie di circostanze delle quali
stiamo venendo a conoscenza che ci stanno allarmando non poco al punto da convincerci
a pressarla sistematicamente per prevenire il rischio che la situazione evolva in maniera
irreparabile.
I campanelli d’allarme che le abbiamo segnalato (aumento delle patologie psichiche tra
il personale in forza all’istituto ducale, assenza di richieste di trasferimento per gli II.PP. di
Parma nella mobilità nazionale, esito costantemente negativo dei sondaggi per
l’assegnazione di Direttore e Comandante di reparto, difficoltà relazionali con i componenti
dell’Ufficio Servizi, ecc.), crediamo avrebbero dovuto indurre la Direzione e, più in
generale, l’Amministrazione ad operare una repentina inversione di tendenza nella
gestione del personale.
Viceversa, continuano ad arrivarci grida d’aiuto da parte, ad esempio, dei numerosi
colleghi che, in maniera che ci appare crescente, stanno subendo l’avvio di procedimenti
disciplinari, a nostro avviso anche per futili motivi, tra l’altro in un periodo in cui,
incredibilmente, sono contemporaneamente assenti comandante di reparto, responsabili
e vice responsabili di unità operativa, responsabile dell’ufficio servizi centrale, ecc.
L’assenza simultanea di tali figure starebbe, inoltre, comportando:
1. l’impiego costante già da mod. 14/A di personale di polizia penitenziaria del ruolo
dei sovrintendenti in qualità di sorveglianza generale differentemente da quanto
previsto dall’art. 15 co. 3 del D.Lgs. 30-10-1992 n. 443 (“il personale delle qualifiche
di vice sovrintendente e di sovrintendente svolge mansioni esecutive, richiedenti
una adeguata preparazione professionale e con il margine di iniziativa e di
discrezionalità inerente alle qualifiche di agente di pubblica sicurezza e di ufficiale
di polizia giudiziaria; al suddetto personale può essere, altresì, affidato il comando
di più agenti in servizio operativo o di piccole unità operative; collabora con i propri
superiori gerarchici e può sostituirli in caso di temporanea assenza o
impedimento, o per esigenze di servizio”, non già nella programmazione dello
stesso);
2. anche rispetto alla gestione dei detenuti si starebbe assistendo a inediti confronti tra
il personale e i detenuti stessi per l’accertamento di una diversa verità rispetto a
quella già relazionata.
In merito al piano ferie ci viene altresì riferito che i problemi già evidenziati nella
precorsa corrispondenza sulla materia in ordine alla possibilità di accogliere le richieste del
personale, non avrebbero minimamente interessato sottufficiali che da anni fruiscono delle
ferie estive sempre nel mese di Agosto.
Se a quanto sopra evidenziato aggiungiamo l’assenza del programmato mensile (cosa
che a parere di chi scrive è ben più grave, ad esempio, di un ritardo in servizio) che rende
impossibile poter gestire le proprie esigenza personali e familiari, la mancata fruizione del
riposo settimanale che per alcuni colleghi ha riguardato anche periodi di 24/30 giorni
consecutivi, e quanto altro più dettagliatamente segnalato nelle note prot. n° 71/2015/SRER
e prot. n° 78/2015/SR-ER crediamo ci siano tutti gli elementi per richiedere un suo
immediato intervento affinché si adottino, quanto prima, le soluzioni più opportune per
rasserenare i rapporti gerarchici ed interpersonali all’interno degli II.PP. di Parma,
partendo dal rispetto dei diritti soggettivi garantiti dalle vigenti norme contrattuali.
In attesa di urgente riscontro, si porgono Distinti Saluti.

II.PP. di Parma – Gestione del Personale

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