• Parma, 02.02.2013 - Penitenziario di via Burla: esterni della struttura. In mattinata evasi due carcerati albanesi.
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II.PP. di Parma – interpretazione e rispetto norme pattizie

Egregio Provveditore,
siamo costretti ad intervenire nuovamente su quanto in oggetto in quanto, malgrado gli
innumerevoli tentativi da parte di questa O.S. di interloquire con la Direzione degli II.PP. di Parma, il
clima di anarchia continua a regnare sovrano presso l’istituto ducale, anche al di la della volontà
dello stesso Direttore che legge per conoscenza.
E così continuiamo ad assistere ad una serie di movimentazioni a tempo indeterminato da e per
diversi uffici e cariche fisse (colloqui, corsi scolastici e professionali, attività trattamentali, segreteria,
sala regia) o tra le varie UU.OO., di cui veniamo informati sempre più sporadicamente, il tutto senza
bandire interpelli o eventuali avvisi di disponibilità. Anche laddove siano effettuate, quanto meno, le
dovute comunicazioni si producono atti discutibili, come l’emanazione di una graduatoria per
l’interpello del NTP, ancora priva dei singoli punteggi assegnati ai candidati, a cui è pertanto
impossibile ricorrere, o l’assegnazione temporanea del responsabile dell’ufficio servizi con fissazione
della data del relativo interpello addirittura a Marzo 2016 (ci risulta inoltre che l’ex responsabile
dell’ufficio servizi, attualmente responsabile dell’ufficio colloqui, continui, inspiegabilmente, ad avere
la gestione dei servizi dei sottufficiali, compreso quelli dell’ispettore superiore a capo dell’ufficio
servizi).
Dobbiamo poi registrare il mancato rispetto di quanto previsto dalle norme pattizie in materia di
esenzione dai turni notturni, puntualmente e pervicacemente disattese, risultandoci programmate
notti al personale ultra cinquantenne sul programmato mensile e/o sui modelli 14/a, senza la
necessaria verifica sull’espletamento del numero massimo delle notti da parte dei restanti poliziotti.
Ed ancora, ci risulta venga data disposizione di programmare il riposo settimanale in
corrispondenza della festività infrasettimanale, in deroga a quanto previsto dalla circolare DAP n°
334592_3.1 del 15-11-1991: “il dipendente oltre al giorno di riposo settimanale ha diritto al riposo
anche negli altri giorni riconosciuti festivi dalla legge. Pertanto, la festività infrasettimanale non
potrà essere presa in considerazione ai fini della programmazione del riposo settimanale”, nonché
turni di 6/12 il giorno seguente un 15/23 o un 18/24, o addirittura abbinamenti anomali come riposo
e notte e cambi turno (da mattina a sera e viceversa) rispetto al programmato mensile neppure
comunicati prima di compilare i relativi modelli 14/a, il tutto in deroga ad ogni qualsivoglia norma di
legge o accordo pattizio.
Queste anomalie, oltre ad una serie di richieste su sedie, riscaldamenti ed altro, sono state
tradotte in note sindacali tutte, sistematicamente, prive di riscontro, a testimonianza di un totale
disinteresse per quelle che sono le relazioni sindacali, ma anche quelle individuali tra
amministrazione e singoli poliziotti, risultandoci che nessuna risposta giunga neppure alle istanze
regolarmente protocollate dagli stessi.
Per non parlare della predisposizione del piano ferie natalizio, col quale si è deciso di escludere
dalla fruizione delle ferie una grossa fetta di personale (tra cui tutto il personale proveniente dal
169° corso), senza l’adozione di criteri conosciuti ed eventualmente condivisi, circostanza che ci ha
costretto a chiedere il pronunciamento della CAR di Bologna.
Ma la cosa che riteniamo essere più grave è l’atteggiamento omissivo rispetto alle delibere delle
Commissioni Arbitrali Regionali che non trovano ancora attuazione presso gli II.PP. di Parma, anche a
causa dell’ostruzionismo di alcune OO.SS. locali che la Direzione di Parma avrebbe il dovere di
bypassare, imponendo il rispetto di quanto stabilito dall’organo di garanzia regionale.
La nostra convinzione, Signor Provveditore, è che il “sistema Parma” che pone l’Istituto ducale al
di fuori di gran parte delle regole condivise dalle altre Direzioni del Distretto, vada modificato
radicalmente con provvedimenti innovativi e coraggiosi, al fine di migliorare l’organizzazione del
lavoro ed il benessere del personale, ridotto ai minimi termini da una gestione dei lavoratori in divisa
sempre più intransigente ed, a volte, oppressiva.
Ed allora, in virtù di quanto sopra esposto, pur plaudendo alle poche e ancora troppo timide
iniziative messe in campo da Direttore e Comandante di Reparto (ad esempio in merito alla possibile
rivisitazione delle tabelle di consegna) che, a nostro avviso, sono essi stessi vittime del suddetto
“sistema Parma” non riuscendo a scalfire vecchie logiche, consuetudini e procedure, ci troviamo
costretti a chiederLe di voler convocare le OO.SS. regionali al fine di ristabilire il rispetto delle norme
di legge e contrattuali presso gli II.PP. di Parma.
In attesa di urgente cenno di riscontro, si porgono Distinti Saluti.

II.PP. di Parma – interpretazione e rispetto norme pattizie

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