• Parma, 02.02.2013 - Penitenziario di via Burla: esterni della struttura. In mattinata evasi due carcerati albanesi.
FOTO MARCO VASINI (copyright)
Cell. 339.4333787
E-mail vasinimarco@libero.it

II.PP. di Parma – nota Direzione prot. n° 39016 del 02/09/2015 – osservazioni

Egregio Direttore,
in data 02/09/2015, è giunta a questa segreteria la nota di cui all’oggetto nella quale
vengono fatte una serie di osservazioni rispetto a quanto evidenziato dalla nostra
segreteria provinciale di Parma con nota prot. n° 30/2015/SP-PR.
Siamo stupiti dal fatto che la S.V. dichiari di sconoscere l’episodio narrato dalla nostra
segreteria provinciale, in quanto lo stesso risulta essere noto a tutto il personale a
cominciare dagli ispettori addetti alla Sorveglianza Generale. Nello specifico, si precisa che
ciò che viene contestato da questa O.S. non è tanto il dovere di reperibilità illustrato in
conferenza di servizio, che la S.V. specifica doversi intendere quale dovere di rintracciabilità
(che non può che limitarsi alla mera comunicazione del proprio recapito telefonico alla Sala
Regia, non potendosi richiedere altra disponibilità che si sostanzierebbe, altrimenti, in vera
e propria reperibilità), ma il fatto (che sarebbe stato confermato in altra successiva
conferenza di servizio) che “le eventuali variazioni di servizio apportate dalla sorveglianza
generale, anche se non comunicate, produrrebbero comunque i loro effetti anche in ordine
all’eventuale assenza in servizio del dipendente soggetto al relativo cambio turno”.
Rispetto poi alla mancata concessione del riposo settimanale non ci risulta
assolutamente che tutto il personale a cui tale diritto è stato negato, anche per più di 20
giorni consecutivi, sia stato preventivamente contattato per esprimere il proprio consenso
alla compressione di tale diritto costituzionalmente garantito per un periodo così lungo
(circa 3 settimane). Nemmeno l’eventuale circostanza esimente, in ordine al superamento
della soglia del 25% delle richieste di ferie per ogni periodo, può meritare, a nostro avviso,
apprezzamento, anche in considerazione dell’arrivo del personale del 169° corso che ha
compensato eventuali assenze non preventivate, non essendo, tra l’altro, stato concesso a
tale contingente di poter fruire delle ferie estive come al resto del personale.
Tali anomalie si pongono in continuità rispetto a tutta una serie di altre particolari
interpretazioni delle norme di legge e contrattuali che abbiamo già segnalato in
precedente corrispondenza ed in merito alle quali siamo ancora in attesa di puntuale
riscontro.
In particolare ci allarma il crescente numero dei rapporti disciplinari e, ancor di più, delle
relazioni di servizio a carico del personale di pol.pen., che nella maggior parte dei casi
verrebbero redatte all’insaputa degli interessati. Crediamo sia inaccettabile che il personale
possa essere soggetto ad un controllo che travalicherebbe ampiamente le vigenti norme di
riferimento, con l’aggravante che non sarebbe neppure riconosciuta alcuna possibilità di
contraddittorio.
Anche le procedure per il riconoscimento di eventuali esenzioni da particolari turnazioni
di servizio (es.: sentinella armata) appaiono lente, farraginose e, talvolta, lesive del diritto
alla salute del personale dipendente, al quale, nelle more della prevista visita da parte del
medico competente e/o CMO, non viene garantita alcune agevolazione, neppure
temporanea, con tutti i rischi annessi e connessi.
La sensazione che abbiamo è che mai, da 20 anni a questa parte, il personale si sia
sentito tanto abbandonato (in merito ai propri bisogni) e, allo stesso tempo, attenzionato
(sotto il profilo disciplinare e comportamentale) come nell’ultimo periodo, ragion per cui,
in assenza di puntuali rassicurazioni ci vedremo costretti a ricorrere a tutte le azioni
sindacali previste per la tutela delle ragioni e dei diritti contrattualmente riconosciuti
anche al personale di polizia penitenziaria degli II.PP. di Parma.
In attesa di urgente riscontro, si porgono distinti saluti.

II.PP. di Parma – nota Direzione II.PP. Parma prot. n 39016 del 02-09-2015

Share This Post

About Author: Marco Gordiani

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *