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II.PP. di Parma – situazione incandescente

Egregio Direttore,
siamo con la presente ad esprimerle tutto il nostro rammarico ed il nostro disappunto per l’ennesimo rinvio
del tavolo di confronto locale, in special modo per quanto riguarda l’attuazione delle superiori disposizioni
sulle nuove modalità custodiali.
Come le abbiamo più volte fatto notare, la gestione dei detenuti presso la Casa Circondariale è da tempo
del tutto fuori controllo, dovendosi registrare una serie di eventi critici non più tollerabile, non ultima
l’eclatante protesta dei detenuti ristretti presso le sezioni del lato “B” della locale Media Sicurezza che hanno
rifiutato di rientrare in cella al termine delle ore d’aria, in segno di protesta per la mancata apertura delle celle
detentive, garantita già presso il lato “A”.
Pertanto, nel dichiararci assolutamente favorevoli alla proposta della Direzione sulle nuove modalità
custodiali di cui all’informativa preventiva del 01/07/2016, con la presente siamo ad elencarle una serie di
proposte la cui attuazione contribuirebbe a rendere meno critica la situazione attuale:
1. fissare una nuova data nel corso della prossima settimana per la trattazione delle materie di cui
sopra, al fine di dare immediata attuazione al progetto di cui all’informativa preventiva del
01/07/2016;
2. prevedere la sorveglianza dinamica nelle sezioni “aperte”, in modo da prevenire rischi derivante dalla
permanenza all’interno del reparto del poliziotto in un rapporto che può essere anche di 1 a 50.
Conseguentemente, responsabilizzare i detenuti al divieto di fumo nei locali comuni, all’uso di
lavanderie e congelatori di reparto, ecc.;
3. ripristinare le visite mediche in sezione quanto meno presso l’Alta Sicurezza, al fine di evitare il
verificarsi di eventi critici, dovuti all’assenza di chi possa accompagnare i detenuti delle diverse
categorie detentive presso l’ambulatorio medico. Difatti, allo stato attuale, i detenuti AS1 e AS3, si
muovono, soventemente, in piena autonomia, anche attraverso l’uso degli ascensori e malgrado il
rischio che, per tale ragione, possano venire a contatto con detenuti di diversa categoria detentiva;
4. presentazione di progetti con cassa ammende per l’installazione di climatizzatori e/o impianti di
aspirazione e/o deumidificazione nei corridoi dei reparti detentivi, per il contrasto al fumo passivo e la
climatizzazione di tutte le sezioni detentive, considerata anche l’altissima percentuale di detenuti
ammalati presenti presso gli II.PP. di Parma;

5. modifica delle tabelle di consegna e conseguente abrogazione delle disposizioni di servizio non più
attuabili;
6. riattivazione commissione verifica posti di servizio;
7. individuazione di un locale idoneo per gli uffici dei preposti, al momento assolutamente insalubri, non
essendovi garantita adeguata areazione ed illuminazione: per conciliare le esigenze di sicurezza a
quelle di salubrità del posto di servizio, si potrebbe spostare tale ufficio, che resterebbe in tal caso
strategico e pienamente funzionale, nel locale posto alle spalle nel corridoio parallelo, ove sono
presenti educatori, infermieri e medici, aprendo un varco proprio dove oggi è presente l’ufficio in
questione;
8. attuazione di un sistema di rotazione del personale tra le varie unità operative maggiormente
trasparente che permetta al personale di lavorare con maggiori stimoli e soddisfazione.
In attesa di suo cortese cenno di riscontro, si porgono Distinti Saluti.

II.PP. di Parma – situazione incandescente

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About Author: Marco Gordiani

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