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II.PP. Parma — diritti soggettivi — delibere CAR

Egregio Provveditore,
siamo con la presente a segnalarLe le continue violazioni dei diritti
soggettivi, riconosciuti al personale di polizia penitenziaria dalle vigenti norme
contrattuali, da parte della Direzione degli II.PP. di Parma.
In particolare, malgrado le ripetute sollecitazioni di questa O.S. circa il
mancato rispetto dell’art. 10 co. 6 del PIR, la Direzione che legge per
conoscenza continua a non garantire l’elaborazione e l’esposizione del
programmato mensile.
E’ altresì dimostrabile dai dati in nostro possesso come anche i commi 3 e 4
dell’art. 11 del PIR non vengano attuati in maniera puntuale, soprattutto
rispetto alla necessità di richiedere le prestazioni di lavoro straordinario
prioritariamente al personale che ha espresso esplicito consenso
all’effettuazione dello straordinario.
Neppure la prescrizione di cui all’art. 10 comma 5 del suddetto PIR viene
attuata in maniera tassativa, risultandoci diverse deroghe alla sua puntuale
applicazione.
Abbiamo recentemente appreso che anche rispetto alla programmazione
del riposo settimanale la Direzione di Parma consenta e anzi spesso consigli la
predisposizione dello stesso nella giornata festiva infrasettimanale. Tale
accorgimento sarebbe utilizzato dall’Ufficio Servizi, in virtù di quanto previsto
dall’art. 16 comma 4 del CCNL. In realtà, a nostro avviso, siffatto articolo
disciplina unicamente le situazioni in cui vi sia una predisposizione fissa del
servizio (ad es. turni in quinta) che possa comportare la coincidenza del riposo
settimanale con la festività infrasettimanale e non può essere inteso come
strumento a disposizione dell’ufficio servizi da utilizzare nella programmazione
del servizio per posticipare la fruizione del riposo al personale dipendente.
Tanto è vero che la circolare n° 334592/3.1 del 15.11.91 dell’Ufficio del
Personale si era già pronunciata sulla materia, prevedendo esplicitamente che
“la festività infrasettimanale non potrà essere presa in considerazione ai fini
della programmazione del riposo settimanale”.
Tali violazioni s’inquadrano in un contesto di immane confusione rispetto
alle dinamiche che regolano la predisposizione del servizio che costringe, tra
l’altro, il personale a non avere certezze rispetto alle figure di riferimento cui
rapportarsi per rappresentare eventuali necessità. Difatti, i responsabili di U.O.
non svolgono ancora le funzioni loro assegnate in merito alla predisposizione
del programmato mensile. Ne deriva che il servizio viene stilato da addetti ai
quali, obtorto collo, bisogna rivolgersi per ogni eventuale richiesta, essendo gli
unici conoscitori delle dinamiche che regolano la predisposizione dei turni di
servizio. E qui nascono i problemi, in quanto a causa delle difficoltà di
relazione di alcuni addetti, unanimemente riconosciute e mai sanzionate, i
poliziotti in servizio presso gli II.PP. di Parma s’imbattono in vicende
paradossali, difficili da credere e imbarazzanti da raccontare. Addirittura
sembrerebbe che un collega, a seguito di un diverbio con uno dei soliti
addetti, sia stato richiamato formalmente e, aggiungiamo noi incredibilmente
(per la serie oltre il danno la beffa) a rivolgersi alle figure gerarchicamente
competenti a dare le risposte richieste, quasi si sconoscesse l’organizzazione
reale dell’Ufficio servizi. Farebbe, quindi, bene la Direzione a chiarire tali
equivoci, mettendo a conoscenza il personale, una volta per tutte, del
funzionamento dell’Ufficio Servizi che, nell’organizzazione degli Istituti di Pena,
riveste un ruolo centrale e che, a nostro avviso, dovrebbe essere sempre
posto alle dirette dipendenze dei responsabili di UU.OO. e non avere
autonomia propria, come avviene, viceversa, presso l’istituto ducale, ove gli
stilatori, anche dal punto di vista logistico, sono assolutamente indipendenti
da ogni altra figura del Corpo, fruendo di un ufficio posto all’interno dello
stabile della Direzione, lontano da ogni contesto operativo, pur montando in
servizio, a differenza delle maggior parte delle altre cariche fisse, in tuta
mimetica. Per di più, tutte le ultime assegnazioni a tale Ufficio (ad eccezione
quindi dei due addetti all’ufficio servizi centrale) sono state dichiarate
illegittime dalla delibera della CAR del 18.03.2015 che non risulta essere stata
ancora attuata dalla Direzione di Parma con la regolare emanazione degli
interpelli per l’individuazione dei componenti dell’Ufficio Servizi.
Egregio Provveditore, concludendo non possiamo non chiederLe, in virtù di
quanto sopra enunciato, un suo autorevole intervento tendente a ripristinare,
presso gli II.PP. di Parma, il rispetto delle vigenti norme contrattuali nonché
delle delibere della Commissione Arbitrale Regionale. Voglia, inoltre, la S.V.
fornire interpretazioni univoche rispetto alle suddette norme contrattuali, la
cui attuazione presso l’istituto ducale, risulta essere, a nostro avviso, del tutto
inappropriata.
In attesa di un quanto mai urgente cenno di riscontro, si porgono Distinti
Saluti.

II.PP. Parma — diritti soggettivi — delibere CAR

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About Author: Marco Gordiani

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