• Parma, 02.02.2013 - Penitenziario di via Burla: esterni della struttura. In mattinata evasi due carcerati albanesi.
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II.PP. Parma – disservizi ufficio servizi – malessere del personale

Egregio Provveditore,
facendo riferimento alla sua nota di riscontro del 30/07/2015, prot. n° 22641, siamo a chiederle
di voler accelerare i tempi per la risoluzione della problematica di che trattasi, già segnalata in
data 19/05/2015, con nota prot. n° 49/2015/SR-ER, avente pari oggetto.
Capirà che la situazione è divenuta insostenibile, trascinandosi da troppo tempo e cagionando
inaccettabile nocumento al personale di polizia penitenziaria che sta subendo una serie di
disservizi inediti se messi a confronto con gli altri istituti del distretto, quali:
1. ad oggi, unico istituto in regione, non è stato ancora affisso il programmato mensile di
Agosto, in aperta violazione delle vigenti norme pattizie;
2. programmazione di piantonamenti ospedalieri a 8 ore e del riposo settimanale in giornata
festiva infrasettimanale;
3. programmazione di turni di straordinario al personale che non ha espresso esplicito
consenso alla sua effettuazione;
4. difficoltà relazionali con una parte del personale amministrato che avrebbe anche
generato alterchi verbali.
Nell’ultimo periodo abbiamo, inoltre, dovuto registrare le seguenti ulteriori e gravi
inadempienze/disservizi che hanno ulteriormente aggravato le condizioni lavorative del
personale in divisa:
1. ai colleghi del 169° corso sarebbero stati assicurati solo 7/8 giorni di C.O. nel periodo
estivo, in luogo dei 20 giorni previsti dal vigente Protocollo d’Intesa Locale, mentre ad
altro personale non sono stati concessi i 25 giorni previsti per il primo e l’ultimo periodo
dello stesso piano ferie;
2. l’art. 3 co. 4 del PIL sancisce che “il singolo dipendente provvederà a consegnare la
programmazione al Coordinatore dell’U.O. di appartenenza entro e non oltre il giorno 10 del mese
precedente.; il coordinatore elaborerà e consegnerà la programmazione della propria U.O. all’ufficio
servizi centrale entro il 20 del mese precedente”. A fronte di tale previsione sembrerebbe che
l’ufficio servizi stia invitando il personale a far conoscere per tempo unicamente eventuali
richieste di Congedo Ordinario, non consentendo allo stesso personale di presentare la
programmazione dei servizi per l’intero mese come previsto dal PIL;
3. la stilazione dei turni di servizio dei preposti, d’intesa con gli stessi, era stata affidata ad
un preposto anziano, con pressoché unanime soddisfazione, il quale è stato recentemente
sollevato dall’incarico in maniera inattesa ed immotivata, generando malcontento tra le
unità addette a tale servizio, oltre ad un’organizzazione del servizio non conforme alle
vigenti norme pattizie (il PIL prevede all’art. 3 co. 4 che “i turni di servizio articolati su sei ore
saranno disposti principalmente per i turni notturni delle sezioni, per i turni dei preposti o
comunque per quelli soggetti a turnazione” mentre i turni dei preposti sono ultimamente
spessissimo e prima degli altri organizzati su tre quadranti);
4. troppo spesso non viene comunicata l’eventuale variazione di servizio ne programmato il
riposo settimanale (ci sarebbero casi di colleghi con 0 o al massimo un unico riposo
mensile programmato);
5. sembrerebbe che diversi colleghi siano stati contattati, per non meglio precisate ragioni,
da addetti all’ufficio servizi dopo aver comunicato alla segreteria del personale
l’insorgenza di stati patologici regolarmente certificati.
Queste ed altre anomalie rendono non più rinviabile un suo autorevole intervento tendente a
ripristinare il rispetto delle regole e delle delibere della Commissione Arbitrale Regionale in
ordine all’illegittimo inserimento di tre delle cinque unità attualmente in servizio presso l’ufficio
servizi, ma anche e soprattutto affinché si giunga all’indizione di un regolare interpello che
individui responsabile e addetti all’ufficio servizi capaci di attuare le vigenti previsioni
contrattuali in ordine alla programmazione dei turni di lavoro e intessere relazioni
maggiormente serene col personale in divisa.
Rimaniamo, infine, in attesa di sua urgentissima intercessione in ordine a quanto altro
segnalato con la suddetta nota prot. n° 49/2015/SR-ER e più precisamente in merito al
sintomatico aumento delle patologie psichiche sofferte dal personale in forza all’istituto ducale
che potrebbe anche essere connesso all’assenza di iniziative per il benessere del personale e per il
rasserenamento dei rapporti tra tutti i poliziotti di ogni ordine e grado.
In attesa di un quanto mai urgente cenno di riscontro, si porgono Distinti Saluti.

II PP Parma disservizi ufficio servizi – malessere del personale

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