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II.PP. PR – chiusura MOS, buoni pasto.

Egregio Provveditore,
siamo con la presente ad informarLa che, a seguito della chiusura della MOS degli II.PP. di Parma, la Direzione ducale, senza inviare alcuna informativa dettagliata alle OO.SS. ne sulla natura delle modalità temporanee di refezione, ne sulla durata delle stesse, ha, in occasione del pranzo di oggi, disposto la distribuzione di panini provenienti dalla Scuola di Formazione “Certosa” di Parma.
Questa Segreteria Regionale ritiene che la soluzione adottata dalla Direzione degli II.PP. di Parma sia assolutamente inadeguata e non corrispondente a quanto previsto dall’Allegato 2 del Capitolato d’appalto, lettera c), che prevede la possibilità per il personale di richiedere la preparazione dei cd “Cestini” sostitutivi del pasto (pranzo o cena). La scelta di tale “alternativa” non può, a ns. avviso, essere imposta al personale,
come si evince dalla lettura dell’art. 7.1.1 del Capitolato Tecnico d’Appalto, anche perché i “Cestini” composti da 2 panini, 2 frutti di stagione, 1 dolce e 1 acqua minerale, non possono costituire soluzione continuativa sia per la non corrispondenza ai valori nutrizionali previsti per ogni singolo pasto, sia perché non adatti a chi dovesse soffrire di problemi di salute (gastrite, colesterolo alto, ipertensione, ecc.) e/o eventuali intolleranze alimentari.
Ci auguriamo, infine, che i suddetti cestini siano stati trasportati in ambiente refrigerato, mentre siamo a chiedere se per il trasporto di tali alimenti sia necessario chiedere specifica autorizzazione all’Asl competente per territorio, oltre ad avere Scia aziendale e Rapporto integrato (vecchio manuale Hccp), come previsto per la ristorazione privata.
Siamo, per tutto quanto innanzi esposto, a chiederLe di voler disporre la distribuzione dei buoni pasto sostitutivi del servizio di ristorazione al personale avente diritto a fruire della MOS, oltre ad intercedere presso la Direzione che legge per conoscenza affinché possa essere garantita una maggiore apertura della Sala Convegno che potrebbe essere dotata di pietanze precotte da poter riscaldare nei fornetti acquistati tempo orsono in occasione di ulteriori chiusure della MOS (difatti in passato non si è MAI fatto ricorso ai “Cestini”). Così come assicurato in altre circostanze simili potrebbe, inoltre, essere garantita la predisposizione di uno spazio ove poter consumare i pasti (cibi precotti, panini, pizze ed eventuali ulteriori pietanze).
Pertanto, ritenendo inaccettabile costringere il personale ad accontentarsi di due miseri panini e poco altro in luogo di un pasto completo, malgrado lo stesso personale sia già sottoposto a condizioni di lavoro estreme, dovute alla carenza d’organico, all’adozione delle nuove modalità custodiali, alle condizioni microclimatiche avverse (molti condizionatori d’aria nei reparti detentivi sono guasti da tempo), all’organizzazione di buona parte dei turni di lavoro a otto ore, ecc., restiamo in attesa di un suo immediato cenno di riscontro a tutela della dignità del personale in divisa.
Distinti Saluti.

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About Author: Marco Gordiani

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