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III Casa Circondariale di Rebibbia:duplice evasione nella notte!

Una fuga da manuale, dove la realtà non lascia spazio all’immaginazione, è quella messa in atto da due detenuti romani, ristretti presso la III Casa Circondariale di Roma Rebibbia la scorsa notte.

“Complice” della rocambolesca evasione la cronica carenza di organico che affligge, in forma grave, l’interessato istituto romano.

Il tutto è accaduto pochi attimi prima della chiusura serale delle celle, che avviene alle 22.30; i due detenuti, fino a pochi minuti prima presenti in sezione, non sono rientrati nella loro stanza detentiva. Il poliziotto di turno, accortosi nell’immediato dell’assenza, ha dato subito l’allarme richiamando i pochissimi colleghi in servizio (5 in tutto, compreso lo stesso ed il superiore di sorveglianza generale).

La ricerca ha portato alla scoperta delle sbarre segate di una finestra, sita in un luogo non controllato dalle telecamere, dalla quale i due si sarebbero calati nell’area esterna.

Negli ultimi tempi, a causa della mancata reintegrazione del personale trasferito o posto in quiescenza, il livello di sicurezza del penitenziario de quo é sceso ad un minimo storico, motivo per cui il SiNAPPe (come si evince anche dagli ultimi verbali) ha più volte invocato l’intervento dei Superiori Uffici affinché sia ivi assegnato nuovo personale, di ogni ruolo, stante l’esigua presenza anche dei sottufficiali.

Allo stesso modo, constatata la struttura della III Casa, si è fortemente opposto all’attuazione della sorveglianza dinamica, impossibile da garantire con gli standard attuali.

L’evento verificatosi è estremamente grave, soprattutto perché ha posto in evidenza quelle che sono le enormi carenze, strutturali e di gestione, del penitenziario romano; ma probabilmente si sarebbe potuto evitare, se solo si fossero ascoltati i campanelli di allarme provenienti dalla base.

Comunicato 3° Casa rebibbia – evasione 10_2_14

 

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About Author: Marco Gordiani