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Il Capo del Dipartimento, Presidente Santi CONSOLO, incontra le Organizzazioni Sindacali

Si è appena concluso il primo incontro fra il Capo del Dipartimento, da poco insediatosi, e le Organizzazioni Sindacali.

Un confronto articolato, presieduto dal Dott. Santi Consolo, alla presenza del Vice Capo Dott. Luigi Pagano e del Direttore Generale del Personale, Dott. Ricardo Turrini Vita e degli esponenti di tutte le Organizzazioni Sindacali, sia del Comparto Sicurezza, sia del Comparto Ministeri, sia dei Dirigenti Penitenziari

Come da convocazione, i lavori cominciano alle ore 10.00 presso la Sala Riunioni del palazzo di Largo Luigi Daga, e dopo una presentazione delle future progettualità, con un discorso che tocca un po’ tutti i punti delicati dell’assetto penitenziario, si coglie a chiare lettere nella filosofia del nuovo Capo Dipartimento l’ambizioso progetto di rinuncia dell’Amministrazione alla propria centralità, “ l’Amministrazione vuole svestire il ruolo da protagonista, puntando sul confronto e sull’ascolto di tutte le compagini sindacali, siano esse rappresentative che non”.

Non è dello stesso avviso il Segretario Generale del Si.N.A.P.Pe, dott. Roberto Santini, personalmente presente all’assise, che nel suo intervento ha rivendicato il protagonismo dell’Amministrazione, al fine di avere di fronte un interlocutore certo e responsabile che si curi fattivamente della risoluzione dei problemi: “ si abbracci piuttosto la strada dei reclami, che quella dei proclami” rivendica Santini, sottolineando la necessità di una azione concreta, dato il particolare momento storico/politico in cui il presidente Consolo si trova ad operare

il momento non è certamente uno dei più facili e sereni – incalza Santinicaratterizzato da quel cambiamento che lo stesso Governo di cui è espressione il Ministro della Giustizia ha inteso rimarcare come solco della propria azione. Un cambiamento che comincia dall’alto, con un decreto di riorganizzazione dell’intero Ministero della Giustizia e dunque anche del DAP come articolazione propria. Una struttura che si è vista privare di alcuni Dirigenti Generali e che è destinataria di un progetto di rivoluzionamento delle aree dirigenziali periferiche (i Provveditorati). Un progetto embrionale che ad oggi non è ancora stato discusso e partecipato quanto ai risvolti propri e all’impatto che lo stesso è destinato a produrre nell’organizzazione del lavoro. Un cambiamento che ha una forza tanto più deflagrante quanto più duro sarà l’impatto sulla tenuta dell’assetto DAP che, giova ricordarlo, perde un “vice capo”.

Specificando la necessità di convocazioni per settori, diverse sono state le priorità prospettate dal Segretario Generale nel suo Intervento:

  • la colossale partita aperta degli organici, con particolare riferimento alla fissazione di piante funzionali che disciplinino il mare magnum del popolo definito “extra moenia”. Un contingente che merita di trovare una propria stabile collocazione e che giocoforza incide, falsandolo, sul dato delle consistenze territoriali nel gap “forza amministrata/forza effettiva”.
  • l’apertura dei nuovi padiglioni cui non sta corrispondendo il logico incremento organico
  • La mobilità nazionale del ruolo dei Sovrintendenti, da troppo tempo attesa
  • La definizione delle situazioni pendenti in relazione alle assegnazioni temporanee della Regione Calabria
  • La necessità di un allineamento delle procedure per lo scrutinio del personale che ambisca al grado di Ispettore Superiore, essendo ad oggi estremo il divario temporale dello stesso a seconda del fatto che si acceda per titoli (diversi anni) piuttosto che per esami (pochi mesi)

A conclusione dei lavori, l’auspicio rappresentato dal Si.N.A.P.Pe è stato quello di un confronto continuo, articolato e responsabile con l’Amministrazione per affrontare bene e meglio il mutamento dell’assetto che l’attualità ci propone.

Capo Dap_Comunicato esiti incontro

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About Author: Marco Gordiani