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INDENNITÀ DI PRESENZA ESTERNA PERSONALE DI POLIZIA PENITENZIARIA – CIRCOLARE MINISTERIALE DEL 30 GENNAIO 2015 RIF. NOTA GDAP0034052-2015 – INIZIATIVE ED INTERPRETAZIONI – RICHIESTA APPLICAZIONE.

Egr. Sig. Direttore,
per risposta ad una moltitudine di quesiti posti da parecchie Direzioni periferiche sul
territorio nazionale, l’Amministrazione Centrale con diverse lettere Circolare, di cui
una recente risalente allo scorso 11 luglio 2014, GDAP n. 248866-2014 ha ritenuto
giustamente opportuno disciplinare la corresponsione dell’indennità’ sopraccitata nei
confronti del Personale di Polizia Penitenziaria.
La circolare in questione, pur chiarendo in modo definitivo il dubbio applicativo in
ordine alla fruibilità dell’indennità in parola per i poliziotti in forza ai Nuclei
Traduzioni e Piantonamenti, lascia purtroppo nell’indistinto alcune categorie di
lavoratori, palesemente penalizzate dall’assenza di una nomenclatura esplicita dei
servizi ammessi alla fruizione dell’indennità oggettivata, modalità adottata in
passato con la circolare ministeriale del 2007.
Si vuole peraltro ricordare alla S.V. che alla luce della decisione del T.A.R. e del
Consiglio di Stato della Valle d’Aosta (sentenza N°1227/2009) è stato riconosciuto
ampiamente l’attribuzione di tale indennità a quel personale di polizia penitenziaria
che presta servizio in ufficio posto all’esterno delle aree destinate strettamente alla
detenzione.
Con riferimento a ciò, il Si.N.A.P.Pe non può condividere nella maniera più assoluta la
mancanza d’iniziativa della S.V. circa il fatto che a tutt’oggi non ha inteso riconoscere
la corresponsione dell’indennità esterna al personale che presta servizio presso gli
Uffici della Direzione dell’Istituto.
Appare chiaro che la circolare sopradescritta, pur introducendo elementi di assoluta
novità quale appunto la determinazione di quei servizi che potrebbero aver diritto
all’indennità secondo valutazione di discrezionalità da farsi localmente, pare
incontrare notevoli resistenze, impedendo un definitivo intervento teso ad accertare
e di conseguenza riconoscere l’indennità di presenza a quel personale che di fatto
potrebbero rientrare nella previsione normativa o di indirizzo dell’ultima circolare del
30 gennaio 2015, tutto ciò al fine di evitare a priori l’esclusione di taluni servizi che a
nostro modesto parere oggi vengono ingiustamente penalizzati.
Il Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria, con l’ultima circolare esplicativa
sull’argomento (RIF. NOTA GDAP- 0034052-2015 DEL 30 GENNAIO 2015), ribadisce
quanto già stabilito al punto 5 della nota DAP n. 248866 del 2014 che prevede:
“L’attribuzione della suddetta indennità spetta altresì nelle ipotesi di servizi svolti al
di fuori del muro di cinta …… In entrambe le fattispecie, l’indennità in parola va
attribuita solo al personale comandato, con formale ordine di servizio, a vigilare sul
detenuto o internato lavorante, sempre che tale attività assorba almeno tre ore del
turno di servizio”, al suddetto comma si aggiunge il punto c) che prevede:
“L’indennità spetta anche a chi si occupa di “tutela della normativa in materia di
poste e comunicazioni”.
A tal proposito, si vuole rimarcare a codesta Direzione l’emanazione dell’ordine di
Servizio n.714 del 27/01/2011 con il quale è stato disposto una nuova
organizzazione, gestione e controllo del servizio di pulizie degli uffici della Direzione.
A fronte pertanto del richiamo del Capo del Personale che: “ritiene che la spettanza
dell’indennità debba essere determinata in ambito locale dal dirigente responsabile
della struttura.
Tale Organo, in virtù di tale circolare, può oggi appurare in concreto le situazioni
logistiche, organizzative ed operative che sono previste dai modelli di organizzazione
del lavoro, in aderenza al dettato normativo.
Inoltre, il punto C) della sopraccitata circolare, prevede peraltro che l’indennità di
presenza spetta anche al personale che si occupa di “tutela della normativa in
materia di poste e comunicazioni”.
Considerato che nei pressi della Direzione della II^ Casa di Reclusione di Milano
Bollate sono presenti numerose attività lavorative quali: il Call Center della SST,
l’Officina Regionale, la Cooperativa Cascina Bollate e che a breve negli Uffici dell’ex
Posta aprirà una nuova attività lavorativa; e che tutte le suddette attività vengono
svolte da detenuti che, anche se ammessi al lavoro esterno, escono dalla porta
carraia “liberamente e senza accompagnamento”; che a questi si aggiungono i circa
150 detenuti che ogni giorno escono dall’istituto “senza accompagnamento e
controllo alcuno nel tragitto che va dalla porta carraia al blocco esterno”; che il
personale in servizio presso la Direzione, oltre ad occuparsi delle varie incombenze
degli uffici, si occupano della sicurezza della Direzione e della“tutela della normativa
in materia di poste e comunicazioni”, garantendo sicurezza ed efficienza tenuto
conto della notevole ’estensione dell’Istituto Penitenziario, e che gli stessi si recano
al lavoro senza controllo alcuno.
Per concludere, per quanto sopra appena descritto, s’invita la S.V. a voler disporre
per un’opportuna, celere e sostanzialmente obbligatoria omogeneizzazione delle
vigenti disposizioni in materia di attribuzione dell’indennità in oggetto al personale
di polizia penitenziaria in servizio presso la Direzione da Lei diretta.
Resta nell’attesa di cortese e sollecito riscontro, l’occasione è gradita per porgere
distinti saluti.

INDENNITÀ DI PRESENZA ESTERNA PERSONALE DI POLIZIA PENITENZIARIA – CIRCOLARE MINISTERIALE DEL 30 GENNAIO 2015 RIF. NOTA GDAP0034052-2015 – INIZIATIVE ED INTERPRETAZIONI – RICHIESTA APPLICAZIONE.

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About Author: Marco Gordiani