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IPM BOLOGNA – Lavori di ristrutturazione – Sensibilizzazione interventi

Egregio Presidente, nei mesi di aprile e settembre dello scorso anno, questa Segreteria Generale indirizzò a codesti Uffici delle note dirette a valutare l’opportunità di una temporanea chiusura dell’IPM di Bologna nel corso dei lavori di ristrutturazione; ciò tanto al fine di scongiurare il verificarsi di criticità penitenziarie connesse all’esercizio delle attività, in un istituto che di fatto risulta essere un “cantiere aperto”, sia per evitare di esporre il personale a situazioni di comprensibile disagio. La corrispondenza citata, risultava di certo inserita in una filosofia progettuale e preventiva che evidentemente non è stata recepita dall’Amministrazione interessata, così da indurci oggi nuovamente a rappresentare tutte le criticità che si stanno appurando. Pur comprendendo le difficoltà in cui versa il settore minorile, in ragione della chiusura momentanea di altre strutture, ci si attendeva, se non una temporanea chiusura, quantomeno un importante deflazionamento delle presenze e una integrazione degli organici. Nessuna delle due strade risulta pare essere percorribile. Lo scenario attuale, per altro compiutamente rappresentato a livello regionale dalla competente articolazione Si.N.A.P.Pe, risulta essere quello di un luogo di lavoro insalubre e pericoloso, per altro aggravato da importanti infiltrazioni di acqua che stanno interessando, da ultimo, ampi spazi della struttura. Né va sottovalutato l’inquinamento acustico (legato logicamente all’effettuazione delle opere), che impedisce al personale di polizia penitenziaria che alloggia presso la caserma agenti, di recuperare le energie dopo l’effettuazione di un turno notturno. È superfluo persino ribadire che è onere del datore di lavoro assicurare a tutto il personale
un ambiente lavorativo salubre e privo di rischi e che ciò non può dirsi realizzato nelle condizioni
su descritte.
Va dunque ribadito, richiamando in toto i contenuti anche tecnici delle precedenti note, la
necessità di intervenire in merito alla questione dell’IPM di Bologna, assicurando (ove non fosse
possibile la chiusura temporanea del reparto) il dimezzamento dei ristretti ospitati, anche i ragione
della peculiarità dell’utenza, nel cui processo trattamentale e rieducativo, non può essere
tralasciato alcun dettaglio.

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About Author: Marco Gordiani

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