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Istituti Penitenziari di Parma – block-house – carichi di lavoro – diritti soggettivi – riscontro della Direzione

Egregio Direttore,
siamo con la presente a segnalarLe la problematica inerente la gestione del
posto di servizio di cui all’oggetto.
Ci risulta, difatti, che sempre più spesso tale posto di servizio sia occupato da
un’unica unità di polizia penitenziaria, che spessissimo non è nemmeno unità
assegnata stabilmente all’area esterna, così come accaduto, solo per fare un
esempio il giorno 21-02-2015, in cui i due colleghi ivi in servizio (12/18 e
15/23) erano entrambe inesperti. In più sabato l’unità di 12/18, alle ore 16.00,
su indicazione dell’ufficio servizi, ha dovuto espletare il turno 16.00-18.00 di
sentinella, costringendo l’altro collega, fin dalle ore 15.50, a rimane da solo di
servizio senza esperienza specifica, ne praticità ed in grande difficoltà,
malgrado in servizio presso la portineria centrale vi fossero due colleghi
“anziani” e con esperienza presso il block-house.
Tra la giornata del 20 e del 21, inoltre, presso il block-house, dalle ore 15,50 in
poi, è stato presente in servizio un solo collega fino alle ore 07.00 del giorno
21/02/14 e durante la giornata di domenica le due unità si sono alternate nella
copertura delle esigenze di servizio dell’interno, restando per lungo tempo un
unico collega a presidiare tale postazione.
In definitiva, sembrerebbe che sia entrata nella prassi comune la sottrazione
di una unità di polizia penitenziaria dal block-house con tutte le possibili
conseguenze del caso in tema di sicurezza: non è più possibile, ad esempio,
gestire in sicurezza l’apertura della carraia, nonché controllare i mezzi in entrata
ne le autovetture che nel parcheggio risultano sempre più spesso essere
abbandonate fuori dalle strisce o, addirittura, soprattutto nelle ore serali e
notturne, nei parcheggi riservati agli invalidi.
Abbiamo ancora appreso che nelle giornate di cui sopra siano stati revocati
alcuni riposi settimanali e operati dei cambi turno (troppi dei quali neppure
comunicati al personale) e malgrado ciò la sorveglianza generale ha avuto non
poche difficoltà a gestire le esigenze operative quotidiane.
Ulteriori lamentele pervengono circa l’inosservanza del principio non scritto
ma salvifico e sempre tenuto in considerazione del rispetto dell’anzianità di
servizio nell’assegnazione dei posti e dei turni di servizio.
Chiediamo, pertanto, che si torni a garantire, nei limiti delle imprescindibili
esigenze di servizio, la presenza di due unità di polizia penitenziaria presso il
block-house, al fine di meglio distribuire i carichi di lavoro e di far fede agli
obblighi contrattuali rispetto alla programmazione del servizio e, più in
generale, ai diritti soggettivi del personale in divisa.
In attesa di un cortese cenno di riscontro, Le porgiamo distinti saluti.

Istituti Penitenziari di Parma – block-house – carichi di lavoro – diritti soggettivi

il Direttore riscontra la nota Si.N.A.P.Pe.

Block House Carichi di lavoro e diritti soggettivi – Riscontro nota 05 del 27 02 2015

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About Author: Marco Gordiani