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Istituti Penali di Parma – direttiva di servizio nr. 7 del 13/02/2015

Si fa seguito alle note della nostra segreteria provinciale prot. n°
01/2015/SP-PR del 16/01/2015 e n° 02/2015/SP-PR del 21/01/2015, in tema
di modifica dell’organizzazione del lavoro, ancora in attesa di riscontro,
nonché alla precorsa corrispondenza di questa Segreteria Regionale.
Abbiamo ricevuto in data odierna la direttiva di servizio di cui all’oggetto
che come tutte le precedenti disposizioni di codesto Direttore risulta essere
stata emanata d’imperio senza che vi sia stato alcun passaggio sindacale che
ne giustifichi la diffusione.
Tale direttiva opera uno stravolgimento nelle funzioni assegnate agli
ispettori presenti in Istituto in base ad un avviso pubblico di disponibilità che
sarebbe stato emanato in data 23/01/2015, che questa O.S. sconosce non
ricordando di averne ricevuto copia. Si è in pratica rimodulata la catena di
responsabilità in seno alle UU.OO. senza darne alcuna indicazione ed
informazione preventiva.
Si rammenta, a tal proposito, come gli accordi sottoscritti in sede locale
prevedano che si proceda all’avvicendamento nelle funzioni ove sia prevista
la rotazione, solo dopo due anni dalla definizione dell’art. 7 del PIL (Criteri
per la mobilità del personale). Non si comprende perchè, viceversa,
l’avvicendamento nelle funzioni di responsabile di U.O. sia stato operato in
maniera repentina ed arbitraria; per di più nel citato art. 7 non sono stati
ancora previsti tempi e modalità per le suddette movimentazioni ma ci si è
limitati, al momento, a trattare unicamente il ruolo agenti-assistenti.
Pertanto, non poteva operarsi alcuna modifica dell’organizzazione del
lavoro ed alcuna implementazione dell’organico di settori specifici (ad
esempio, matricola, area esterna, ecc.), senza il previsto passaggio sindacale.
Riteniamo, ancora, come già sottolineato con la ns. nota prot. n°
01/2015/SR-ER del 10/01/2015, anch’essa priva di riscontro, che terminata la
prima fase di sperimentazione sull’organizzazione dell’Ufficio Servizi, si
dovessero confrontarne gli esiti ad un tavolo sindacale che, malgrado
invocato con forza da questa O.S., non è stato mai convocato e che,
conseguentemente, la successiva direttiva n° 83 di codesto Direttore andasse
considerata nulla, perchè lesiva delle prerogative sindacali. Ebbene con la
rimodulazione degli incarichi degli ispettori di che trattasi, tra le altre cose, si
è voluta sanare in seno all’ufficio servizi la posizione del coordinatore delle
UU.OO. prevista da tale direttiva che, come detto, è a nostro avviso da
considerarsi priva di validità o meglio si promuove tale ispettore da
responsabile dell’Ufficio Servizi Centrale a responsabile dell’intero Ufficio
Servizi; lo stesso ispettore lascia, però, il ruolo di responsabile dell’Ufficio
Colloqui ma non quello di coordinatore delle UU.OO. (nomina assegnata
senza alcuna informativa alle OO.SS.) continuando incredibilmente a
coordinare le UU.OO. dirette da personale del ruolo dei Commissari di polizia
penitenziaria.
Crediamo sia evidente, in considerazione di quanto sopra enunciato che la
direttiva di cui all’oggetto debba essere considerata del tutto priva di validità
in quanto non rispondente alle vigenti norme contrattuali e pattizie in
materia di contrattazione, esame e sistema delle relazioni sindacali.
Siamo, pertanto, a ribadirLe, ancora una volta, la richiesta di voler
sospendere ogni eventuale modifica dell’organizzazione del lavoro del
personale di polizia penitenziaria, volendo abrogare le direttive di servizio n°
83 del 2014 e n° 7 del 2015 e sollecitando nel contempo l’esigenza di fissare
un urgente incontro sindacale in cui discutere di quanto sopra, nonchè della
generale rimodulazione degli orari e dei carichi di lavoro conseguenti alle
nuove modalità custodiali ed organizzative adottate dallo scorso mese di
gennaio.
Nel caso in cui la S.V. ritenga di non voler tenere conto delle nostre
argomentazioni, ci vedremo costretti ad adire alla Commissione Arbitrale
Regionale, ragion per cui le chiediamo comunque di voler sospendere
l’efficacia della direttiva di servizio in oggetto in attesa degli esiti della CAR
che si andrà eventualmente ad attivare.
In attesa di un quanto mai urgente cenno di riscontro, Le porgiamo distinti
saluti.

Istituti Penali di Parma – direttiva di servizio nr. 7 del 13-02-2015

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About Author: Marco Gordiani