ISTITUTI PENALI DI PARMA – Il Si.N.A.P.Pe effettua una visita sui luoghi di lavoro con i Senatori della Lega, Stefano BORGHESI, Maria SAPONARA, Maurizio CAMPARI e il Deputato Giovanni TOMBOLATO

Nella giornata del 16 novembre, la Delegazione Si.N.A.P.Pe (Sindacato Nazionale Autonomo Polizia Penitenziaria) composta dal Segretario Generale Vicario Raffaele PELLEGRINO, Segretario Nazionale Antonio FELLONE, il Segretario Regionale Fabio RANDAZZO, Segretario Regionale della Giustizia Minorile Giuseppe MEROLA e il Segretario Provinciale Carlo MASCIELLO, in collaborazione con la Delegazione della (Lega), affiancata dai senatori; Stefano BORGHESI, Maria SAPONARA, Maurizio CAMPARI e il Deputato Giovanni TOMBOLATO, hanno effettuato una visita sui luoghi di lavoro. Un vivo apprezzamento al Direttore e Vice Direttrice, al Comandante di Reparto per la disponibilità di accoglienza e la condotta deontologica posta in essere durante la visita e nei confronti del personale che operano nei vari posti di servizio – affermano i sindacalisti – nondimeno a tutto il Reparto di Polizia Penitenziaria che dimostrava alte doti di professionalità e qualità umane.
Durante la visita – sostiene Fabio RANDAZZO Segretario Regionale Si.N.A.P.Pe Emilia Romagna – abbiamo notato una situazione evidente di malumore tra il personale che presta servizio presso la Media Sicurezza, che attualmente ospita circa 290 Detenuti, il carico di lavoro per il personale e la gestione complessa dei ristretti che all’interno delle sezioni sono a celle aperti, non facilitano l’armonia e la sicurezza del Personale, ( senza dimenticare il triste gesto di qualche settimana fa’, dove un Detenuto psichiatrico ha aggredito a bastonate un Agente), troppi Detenuti liberi che transitano lungo la sezione, senza alcun progetto di reinserimento e percorsi formativi, tra di loro si mischiano i soggetti Detenuti (cosiddetti) facinorosi e ingestibili, nella fattispecie, con problematiche di ogni tipo e particolarità. –Continua- Randazzo, il Sinappe chiede il alla Direzione di Parma di innalzare ancora di più il livello di sicurezza, affinché l’episodio accaduto presso la Media Sicurezza venga gestito in maniera più attenta e possibilmente mettendo in campo ogni strumento a difesa di tutto il Personale di Polizia. Abbiamo visitato l’iride M.S. (l’isolamento), un luogo umido e poco igienico, si trovavano circa cinque ristretti, la postazione di servizio dell’Agente è insalubre. La Delegazione ha continuato la visita presso l’alta sicurezza, dove ha riscontrato un’altissima professionalità e capacità professionale, i reparti puliti e organizzati, in questo caso i ristretti dell’alta sicurezza sono chiusi per cui c’è un controllo più diretto e la gestione è molto conservatrice, abbiamo visitato alcune aule didattiche e corsi lavorazione, dove i ristretti eseguono attività di reinserimento. Continuando la visita presso il reparto paraplegico, abbiamo riscontrato una buona organizzazione è una giusta attenzione nei confronti dei ristretti con problematiche sanitarie. La Delegazione del Sinappe e della Lega ha visitato il reparto (Gom), gruppo operativo mobile della Polizia Penitenziaria, una squadra speciale dell’Amministrazione Penitenziaria, un reparto dedicato è molto attento alle dinamiche di sicurezza, è evidente un’attenzione da parte di tutti gli operatori di Polizia nel loro settore, dove l’altissima professionalità e dedizione crea una giusta fusione, è eccellenza nel proprio mandato. Abbiamo visitato alcune postazioni di servizio, dove gli Agenti eseguono il proprio mandato istituzionale, abbiamo riscontrato evidenti anomalie degne della massima attenzione da parte di questa Direzione, vi sono moltissime lacune e problematiche strutturali con evidenti violazioni del Decreto 81/08. La Delegazione della (Lega), ha riscontrato la cospicua di Detenuti stranieri che costantemente pongono in essere eventi critici. -Aggiunge Randazzo- alcune postazioni di servizio si presentavano in uno stato igienico-sanitario degno di ogni attenzione e intervento, con successive criticità strutturali già più volte denunciate da questa Organizzazione Sindacale. Inoltre – rappresenta RANDAZZO – i Poliziotti Penitenziari recriminavano la
mancanza di uniformi idonee (poiché buona parte in stato di usura), e questo appare inaccettabile per l’immagine di un Corpo dello Stato. Auspichiamo adesso – termina RANDAZZO – che l’Amministrazione centrale e periferica attivi ogni utile intervento riparativo e/o migliorativo, atto ad assicurare serenità e condizioni ottimali per il beneficio di tutta la collettività penitenziaria.
Come rappresentanti delle Lavoratrici e dei Lavoratori saremo pronti a rivendicare ogni azione a tutela e difesa, in mancanza di opportuni e seri interessamenti al riguardo.

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