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ISTITUTI PENALI DI PARMA – Modifica organizzazione del lavoro.

Egregio Provveditore,
facendo riferimento a tutta la precorsa e fittissima corrispondenza in merito alle disagiate condizioni lavorative della Polizia Penitenziaria di Parma, nonché alla nota della Direzione di Parma, prot. n° 22501 del 07/06/2018, questa Segreteria Regionale non può non esprimere tutta la propria preoccupazione e costernazione per quanto prospettato dalla stessa Direzione ducale nella suddetta nota.
In pratica, in un contesto di asserita grave carenza di personale, tale per cui, sin dal mese di Maggio, la gran parte dei turni di servizio del personale in servizio presso le Unità Operative detentive degli II.PP. di Parma sono passati a 8 ore, imponendo, in deroga alle  vigenti norme contrattuali, anche a chi non ha prestato il relativo consenso, l’effettuazione di diverse ore di lavoro straordinario, la Direzione ducale chiede alle OO.SS. di avallare una proposta organizzativa tendente ad ampliare l’orario di fruizione dei passeggi e/o delle attività trattamentali, la cui attuazione richiederebbe l’utilizzo aggiuntivo di almeno 4/8 unità di Polizia Penitenziaria. Questa O.S., allo stato attuale, è assolutamente contraria alla predetta modifica dell’organizzazione del lavoro perché la stessa avrebbe un impatto devastante sui diritti soggettivi del personale di Polizia Penitenziaria, che la Direzione riferisce essere già insufficiente a garantire le incombenze ordinarie a causa dell’asserita carenza di personale (come dimostrato, solo per fare un esempio, dalla riduzione da 4 a 2 del numero delle sentinelle sul muro di cinta). Non si capisce, altresì, come si possa pensare di attuare tale proposta in pieno piano ferie estivo, in cui l’aliquota di personale presente si riduce in maniera ulteriore e senza aver preliminarmente risolto il problema relativo al diritto del personale di: negare il proprio consenso all’effettuazione dello straordinario, fruire del giorno di riposo settimanale (che, come denunciato in altra nota, ultimamente viene revocato con preoccupante frequenza e senza neppure chiedere il benestare al lavoratore), sostenere ritmi lavorativi umanamente sopportabili. Riteniamo altresì grave ed inaccettabile proporre un cambio così radicale dell’organizzazione del lavoro, sul quale, vorremmo precisare, saremmo certamente disposti a ragionare in condizioni e tempi diversi, senza aver preliminarmente ottenuto un congruo aumento di personale tale da poter sopportare l’inevitabile aumento dei carichi di lavoro sostenuti dal già stremato e rassegnato personale di Parma (che si ricorda già oggi deve, spessissimo, trattenersi oltre l’orario di servizio per garantire: le visite urgenti presso il nosocomio cittadino, il servizio di ordine pubblico che, solo a Parma, si effettua in aggiunta ed al termine dell’ordinario turno di lavoro, l’organizzazione di manifestazioni teatrali e attività trattamentali negli orari pomeridiani, cosa mai avvenuta prima, la copertura di assenze improvvise e non prevedibili e, talvolta, anche il semplice cambio mensa, ecc.). Non comprendiamo altresì la fretta nel voler realizzare un progetto di tale importanza, prima dell’imminente conclusione delle procedure di mobilità relative al Direttore dell’Istituto (che dovrebbero concludersi, salvo imprevisti, entro la fine del mese di Luglio) ed al Comandante di Reparto (che dovrebbero concludersi, salvo imprevisti, entro la fine del mese di Giugno).
Logica vorrebbe, difatti, che di argomenti tanto nevralgici si discutesse con chi avrà il compito di gestire, in pianta stabile, tali eventuali modifiche all’organizzazione del lavoro. Allo stesso modo riteniamo che la modifica del PIL non debba essere discussa da chi potrebbe non ricoprire, da qui a due mesi, gli stessi ruoli di oggi. Per tutto quanto innanzi evidenziato, chiediamo che la riunione sindacale del 13/06/2018, indetta con la nota cui si fa riferimento ed inerente l’argomento di che trattasi, sia rinviata al termine del piano ferie estivo e, comunque, gestita da Direttore e Comandante di prossima nomina, ai quali sarà demandato il compito di dare un indirizzo gestionale complessivo all’Istituto di Parma, si spera, non già condizionato da scelte operate, all’ultimo momento, da chi li ha preceduti.

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About Author: Marco Gordiani

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