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Istituti Penali di Parma – modifica organizzazione del lavoro

Egregio Direttore,
facendo seguito alla nostra nota prot. n° 01/2015/SP-PR, datata
16/01/2015, nella quale, tra le altre cose, avevamo presagito una imminente
ed arbitraria modifica dell’organizzazione del lavoro all’interno dell’istituto,
non possiamo non rammaricarci del fatto che, malgrado la nostra
segnalazione, si sia deciso di dare comunque seguito a quanto sopra nella
mattinata del 21/01/2015.
In pratica, nel turno mattutino di oggi, sarebbero stati movimentati circa
60 detenuti di cui gran parte dalla Casa di Reclusione alla Casa Circondariale,
costringendo il personale comandato di servizio in sezione, magazzini
detenuti, ufficio spesa, matricola, ufficio educatori, MOF, preposti, ecc., ad un
surplus di lavoro ai limiti, se non oltre le umane possibilità.
Stupisce il fatto che ciò sia avvenuto senza un minimo di preavviso e di
programmazione, confidando unicamente sull’abnegazione e le indubbie
capacità operative dimostrate, ancora una volta, dal personale che ha dovuto
eseguire una simile e abnorme movimentazione di detenuti.
Come se non bastasse, abbiamo inoltre appreso che si sarebbe , tra l’altro,
deciso di sgravare la Casa di Reclusione della gestione del reparto semiliberi
(cosa buona e giusta) che, a breve, sarà affidata alla Casa Circondariale
(inaccettabile), senza aver fatto alcuna valutazione sull’inevitabile aggravio di
lavoro, soprattutto per il personale impiegato nella funzione di preposto.
Riteniamo tale scelta sbagliata oltrechè lesiva delle prerogative sindacali,
non essendo stata garantita, nemmeno in tale circostanza la dovuta
informazione preventiva e la successiva convocazione delle OO.SS.,
trattandosi di modifica dell’organizzazione del lavoro; sbagliata perché, come
abbiamo più volte rimarcato, la semilibertà è un reparto la cui gestione non
può che essere affidata all’U.O. di appartenenza (l’Area Esterna), per ovvie
ragioni: i detenuti semiliberti e articolo 21 vengono gestiti da responsabile e
preposto dell’U.O. Area Esterna, da cui il personale prende ordini in maniera
diretta; in caso di necessità il preposto dell’interno ha maggiori difficoltà del
preposto Area Esterna a raggiungere il reparto per adottare i provvedimenti
del caso; stessa cosa dicasi per le operazioni di conta, di controllo
sull’andamento del servizio e cosi via.
Non le sfuggirà, inoltre, come l’eventuale aumento esponenziale dei carichi
di lavoro dei preposti della Casa Circondariale, già oberati da una serie di
innumerevoli incombenze (prima fra le quali l’incontrollato ed inspiegabile
proliferarsi dei cambi cella), rischi di rendere insostenibile il peso delle
operazioni di routine svolte dagli stessi (gestione nuovi giunti, conte e
controlli, gestione delle emergenze e delle visite urgenti, attuazione delle
disposizioni emanate dai superiori gerarchici, gestione dei detenuti comuni
pericolosi o similari, ecc.).
Anche rispetto alla modifica dell’orario di lavoro degli addetti ai passeggi
eravamo stati facili profeti, avendo potuto constatare come si sia passati dal
consueto 9/15 al 08.30/15.30, senza il previsto ed obbligatorio passaggio
sindacale.
Siamo, pertanto, a ribadire la richiesta di voler sospendere ogni eventuale
modifica dell’organizzazione e dell’orario di lavoro del personale di polizia
penitenziaria, sollecitando nel contempo l’esigenza di fissare un urgente
incontro sindacale in cui discutere di quanto sopra.
In attesa di un quanto mai urgente cenno di riscontro, Le porgiamo distinti
saluti.

Istituti Penali di Parma – modifica organizzazione del lavoro

 

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About Author: Marco Gordiani