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ISTITUTI PENALI DI PARMA – Registro cambi turno.

Egregio Direttore,
siamo venuti a conoscenza dell’emanazione di un O. di S. (n° 3 del 5 marzo 2018 ) che ridefinisce le modalità di effettuazione dei cambi turno di comune accordo. In pratica, oltre a vietare la possibilità di effettuare cambi turno tra più di due persone, che spesso ha consentito al personale di superare problematiche familiari e/o di servizio, viene stabilito che il registro per annotare l’eventuale cambio turno deve essere custodito esclusivamente presso l’ufficio servizi.
Questa O.S. vuole con la presente elencarLe tutte le lamentele raccolte dal personale, mai così numerose e unanimi, circa le conseguenze di questo ordine di servizio, tra l’altro mai inviato alle OO.SS.:
1. l’ufficio servizi, a differenza del passato che garantiva un orario di apertura anche pomeridiano (fino alle 16.30), resta aperto solo in orario mattutino. Nell’O. di S. in argomento viene prima disposta la custodia esclusiva del registro presso l’ufficio servizi e poi previsto che, negli orari di chiusura dello stesso ufficio, il personale compili tale registro e lo sottoponga alla sorveglianza generale per la decisione. Ma se il registro non c’è come può essere compilato e posto in visione della Sorveglianza Generale?;
2. la disposizione che vieta di effettuare cambi turno “multipli” rischia di penalizzare pesantemente il personale. Difatti il cd “cambio a tre” (ad esempio tra un collega impiegato in un turno da 6 ore che può e vuole effettuare lavoro straordinario e altri due che scambiano la mattina con la prima da otto ore) ha spesso consentito al personale di affrontare con reciproca soddisfazione le rispettive esigenze familiari, lavorative e personali, senza arrecare alcun disservizio ne’ criticità nelle comunicazioni tra chi deve decidere se autorizzarne l’effettuazione. A nostro avviso, l’intervento censorio da parte di codesta Direzione doveva essere eventualmente indirizzato verso chi ha abusato di tale strumento e non verso tutto il personale amministrato;

3. spessissimo presso l’albo del personale sono affissi appena 3 o 4 modelli 14/a, circostanza che renderebbe impossibile rispettare la tempistica prevista dall’art. 8 comma 3 del PIL per la presentazione delle istanze di cambio turno (almeno 5 giorni prima) se non fosse consentito, come sempre avvenuto fino ad oggi, di chiedere un cambio turno rispetto al servizio previsto anche dal programmato mensile oltre che dal modello 14/ a.
Ci è stato, infine, riferito che in prossimità dell’albo agenti non è più presente la cassettina ove venivano imbucate le istanze rivolte all’ufficio servizi, condizione che non consente più, ad esempio, al personale in servizio nel turno serale di poter comunicare per iscritto all’ufficio servizi l’esigenza di ottenere un permesso orario nell’ulteriore turno di “prima” del giorno successivo, o di imbucare un’istanza nei termini previsti per poi recarsi successivamente presso l’ufficio servizi a ritirare la ricevuta, ecc. Siamo, per tutto quanto innanzi esposto, a chiederLe di ripristinare l’istallazione della cassettina per le comunicazioni indirizzate all’ufficio servizi nonché le modalità di effettuazione dei cambi turno finora in vigore che hanno sempre consentito di poter conciliare le esigenze di servizio dell’Amministrazione con quelle familiari del personale amministrato.

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About Author: Marco Gordiani

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