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Istituti Penali di Parma – reparto semiliberi

Egregio Direttore,
siamo con la presente a chiederle di voler affrontare l’atavica problematica
del reparto in oggetto che, sempre più spesso, non è occupato da alcuna
unità di polizia penitenziaria, ovvero viene presidiato da personale, a volte in
estemporanea, per il tempo strettamente necessario allo svolgimento delle
incombenze primarie, relative essenzialmente alle uscite ed agli ingressi dei
detenuti ivi ristretti.
E così si verificano spiacevoli situazioni, quali quelle relative ai detenuti
semiliberi che, di rientro dal lavoro, quotidianamente attendono diverse
decine di minuti presso il block house che scenda il collega dal muro di cinta,
oppure da qualche altro reparto V.O.R e li faccia rientrare presso le rispettive
camere di pernottamento; così come i lavoranti interni che attendono,
viceversa, davanti al reparto, alcuni seduti sugli scalini posti di fianco al
nucleo traduzioni e piantonamenti. Tali lunghe attese hanno creato e creano
momenti di frizione tra i detenuti ed il personale di pol.pen. che sono, di
recente, sfociati in una aggressione verbale subita da un collega il quale,
comandato di servizio presso il 2° reparto CC, con turno 6-12 era stato
contattato dalla sorveglianza generale che gli aveva ordinato di effettuare le
uscite in semiliberta’ dato che non vi era presente il collega di servizio.
Crediamo, inoltre, andrebbe cambiata la modalita’ di custodia degli oggetti
di valore, consegnando ad ogni singolo detenuto la chiave del cassetto
personale ove gli stessi sono custoditi, in modo da sgravare il personale di
servizio da ogni ulteriore ed indebita responsabilità e allo stesso tempo
responsabilizzare i detenuti alla cura della chiave in dotazione.
Le rappresentiamo, infine, come l’agente della semilibertà sia l’unico
addetto alla vigilanza ed osservazione di un reparto ad essere distolto dalla
sua funzione per l’effettuazione della perquisizione ordinaria delle 08:00.
Consideri che lo stesso agente nei giorni dispari (lunedì, mercoledì e venerdì)
alle ore 7:40 circa deve accompagnare il camion dei rifiuti urbani per il giro di
raccolta dei rifiuti stessi. Riteniamo, pertanto, che date le incombenze da
effettuare dopo l’uscita dei detenuti a lavoro e la frequentissima
estemporanea soppressione del servizio de quo che non consente spesso al
collega di espletare successivamente tali incombenze, che
l’accompagnamento del camion dei rifiuti e la perquisizione ordinaria delle
08:00 debbano essere svolte da altra unità di polizia penitenziaria.
Comprenderà come tutto quanto innanzi esposto sia da ostacolo alla
funzionalità ed alla continuità del servizio, ragion per cui crediamo sarebbe
necessario assegnare una congrua aliquota di personale a tale reparto al fine
di garantire la copertura h/24 del servizio.
Tale esigenza potrebbe essere assicurata affidando la gestione del reparto
all’U.O. di appartenenza (l’Area Esterna), sia per quanto riguarda la gestione
del servizio, che sarebbe così svolto da un’aliquota ristretta ed esperta di
personale, che la gestione dei detenuti, comprese le operazioni di conta, al
momento affidate inspiegabilmente all’U.O. della locale Casa Circondariale.
Facciamo osservare ancora come la linea telefonica utilizzata dai detenuti
per chiamare familiari e avvocati sia la stessa del box agenti, per cui spesso il
telefono agenti non può essere utilizzato neppure per comunicazioni urgenti.
Sarebbe, pertanto, necessario assegnare una linea telefonica esclusiva al box
agenti di reparto.
Sarebbe in ultimo necessario sostituire le sedie presenti in tale box ed
effettuare un’imbiancatura delle pareti per ripristinare un minimo d’igiene e
salubrità nel posto di servizio.
In attesa di un cortese cenno di riscontro, Le porgiamo distinti saluti.

Istituti Penali di Parma – reparto semiliberi

 

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About Author: Marco Gordiani