ISTITUTI PENALI DI PARMA – Smaltimento rifiuti edili.

Egregio Direttore,
ci è stato riferito che frequentemente gli operai del cantiere per la costruzione del nuovo padiglione, anziché smaltire i rifiuti edili, con specifico riferimento ai pannelli in legno di recinzione del cantiere, secondo quanto stabilito dalla vigente normativa (Dm ambiente del 5 aprile 2006, n. 186), sarebbero soliti bruciare i pannelli di cui sopra all’interno del piazzale antistante il nuovo padiglione, causando grave disagio al personale accasermato, “intossicato” quotidianamente dai fumi che provengono da tali enormi falò.
La cosa grave, se confermata, è che il personale avrebbe già relazionato in merito a tali episodi senza che nessuno abbia preso alcun provvedimento. Come è noto, i materiali di scarto prodotti in un cantiere di lavoro devono essere sottoposti ad un’accurata procedura di recupero. La legge, infatti, stabilisce che le attività di recupero devono essere sottoposte a procedure semplificate e tecniche standardizzate.
In particolare, la norma dettaglia le prescrizioni necessarie per assicurare che i rifiuti siano recuperati senza pericolo per la salute dell’uomo e senza tecniche che possano arrecare danni all’ambiente. Se, viceversa, la procedura di bruciatura del legname di scarto starebbe effettivamente rendendo impossibile la vita del personale accasermato, crediamo che codesta Direzione dovrebbe intervenire a richiamare la Ditta edile al rispetto delle suddette norme di legge.

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