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ISTITUTI PENALI DI REGGIO CALABRIA – Disposizione di Servizio n.11 del 28.02.2018.

Egregio Direttore,

questa Segreteria Generale è venuta a conoscenza del fatto che, con Disposizione di Servizio n.11 del 28.02.2018, quattro unità di Polizia Penitenziaria effettive presso la C.C. Reggio Calabria “Panzera” siano state impiegate per esigenze di servizio presso la consorella “Arghillà”. Premesso che la data in cui è stata emanata la suddetta Disposizione coincideva con il termine ultimo entro il quale il Personale assegnato attraverso la mobilità ordinaria avrebbe dovuto raggiungere la sede e che di recente sono stati assegnati i neo-agenti degli ultimi corsi di formazione, non si comprende quali siano le esigenze che abbiano originato l’emanazione del provvedimento in argomento, né secondo quale criterio siano state individuate le unità mobilitate. Il provvedimento pare inoltre essere affetto da incompetenza in ragione del fatto che – nell’eventualità si rendesse necessario mobilitare personale da un istituto all’altro, la disposizione dovrebbe recare la firma del Provveditore Regionale; ciò perché, seppur le due realtà penitenziarie sono state oggetto di una nuova ed unica denominazione, è lo stesso decreto Ministeriale del 2 ottobre 2017 a fissare due diverse piante organiche per i due plessi. Le due strutture, seppur amministrativamente accorpate, non costituiscono due unità operative (nel senso tecnico dell’espressione) per cui il personale più essere impiegato indifferentemente in una sede piuttosto che nell’altra. Ne è prova lo stesso atto adottato da codesto direttore che ha appunto operato con provvedimento formale (seppur viziato). A ciò si aggiunga che detta operazione costituisce un unicum nel panorama nazionale; altre direzioni sono state accorpate, ma nessuno nessuna unità di personale ha conosciuto un tal pendolarismo. Per altro, lo stato del procedimento nella sua interezza è ancora agli albori, tanto che lo stesso Dipartimento non ha ancora individuato quell’unico direttore e quell’unico comandante delle sedi accorpate. Nel caso di Reggio Calabria, la situazione è peculiare in ragione del fatto che, già ante accorpamento, la gestione dei due istituti costituiva un interim per quanto riguarda la dirigenza. Questo non giustifica, però, questo “innovativo” approccio nella gestione del personale, tanto che i due istituiti da Lei diretti (o più correttamente i due plessi) hanno due distinti comandanti.
Pertanto, alla luce di quanto sopra, si chiede alla S.V. di fornire urgenti chiarimenti in merito e l’immediato annullamento della Disposizione di Servizio in questione.

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About Author: Marco Gordiani

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