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Istituti Penitenziari di Parma – direttiva di servizio n° 83 del 18/12/2014 – dissenso del Si.N.A.P.Pe

Egregio Direttore,
le scriviamo in merito alla direttiva di servizio di cui all’oggetto per
rappresentarle il nostro profondo dissenso rispetto al contenuto della
stessa.
Purtroppo, per evidenziare tale dissenso, abbiamo erroneamente
deciso di attendere che fosse terminato il piano ferie natalizio non
volendo ostacolare l’andamento del servizio, ma non possiamo, a
posteriori, non evidenziare i danni che l’attuazione di tale disposizione
ha causato.
Innanzi tutto, per colpe dell’Amministrazione, alcuni colleghi sono
stati raggiunti da provvedimenti disciplinari per presunte e crediamo
non dimostrabili infrazioni per la mancata osservanza della
programmazione del servizio non programmato.
Altri poliziotti hanno dovuto rinunciare a quanto loro spettante per
venire incontro ad improvvise esigenze di servizio, non rappresentate
alle OO.SS. neppure con eventuale informazione successiva.
Il personale è in uno stato di totale smarrimento ed abbandono,
anche in virtù di un indecoroso scaricabarile sulle responsabilità di
quanto accaduto, a cui abbiamo assistito increduli per tutta la durata
del piano ferie natalizio.
Le ragioni del nostro dissenso sono le seguenti:
1. la disposizione di servizio di cui all’oggetto sconfessa
completamente la precedente direttiva nr. 63 del 26/09/14,
ripristinando, di fatto, l’organizzazione antecedente dell’ufficio
servizi (ad eccezione della mancata individuazione di figure
aggiuntive per la sostituzione degli addetti alla stilazione del
servizio) che aveva per anni garantito una discreta, seppur non
impeccabile, funzionalità;
2. la responsabilità del fallimento della precedente sperimentazione
viene di fatto attribuita al personale che non sarebbe riuscito a
raggiungere l’obiettivo “della piena fungibilità tra gli operatori
assegnati all’ufficio”e non, ad esempio, al fatto che tale
disposizione non avesse, se non marginalmente, previsto il ruolo
fondamentale del responsabile di U.O. che deve in prima persona
gestire la programmazione del servizio, agevolando e sgravando il
lavoro dello stilatore che, viceversa, con la direttiva nr. 63 del
26/09/14, era divenuto esorbitante ed insostenibile;
3. si cita un avviso di disponibilità (del quale gradiremmo ricevere
copia, unitamente all’esito dello stesso) affisso all’albo nello
scorso mese di settembre, al quale crediamo non possa
assolutamente farsi riferimento perché emanato precedentemente
all’accordo sulla mobilità firmato in data 16 dicembre 2014 ed in
quanto l’esito dello stesso non era stato ritenuto soddisfacente da
codesto Direttore che, infatti, non assegnò all’ufficio servizi
nessuno degli aspiranti ma, in maniera discutibile seppur
temporanea, altra unità, l’attuale stilatore dei servizi per locale CR;
4. non si comprende il motivo per cui si continuino ad emanare
disposizioni per la riorganizzazione temporanea dell’ufficio
servizi, agirando in questo modo le vigenti norme contrattuali e
pattizie;
5. terminata la precedente fase di sperimentazione crediamo fosse
d’obbligo un passaggio sindacale per la riorganizzazione
dell’ufficio, non potendo la Direzione decidere arbitrariamente
sulle funzioni da assegnare ai singoli addetti, così come previsto,
in diversi passaggi, dalla disposizione di servizio di cui all’oggetto
(“il Comandante di Reparto, all’uopo delegato e con facoltà di
ulteriormente delegare ad altro Funzionario … in tale attività si
avvarrà del contributo e dell’opera di un Ispettore dallo stesso
individuato”; “gli addetti all’ufficio servizi centrale, la cui
responsabilità viene attribuita al Coordinatore delle Unità
Operative … ”;
6. non viene prevista la necessità di predisporre il programmato
mensile di cui all’art. 10 comma 6 del PIR;
7. tale disposizione doveva essere operativa a far data dal 1°
gennaio 2015 ma, come può evincersi dai modelli 14/a del mese
di dicembre, ne è stata anticipata arbitrariamente l’attuazione,
generando equivoci e fraintendimenti tra gli operatori dell’ufficio
servizi ed il personale che aveva programmato precedentemente
ferie e riposi.
Riteniamo, pertanto, che la direttiva di servizio nr. 83 del
18/12/2014 vada immediatamente ritirata ed abrogata, volendo nel
contempo fissare un urgente incontro sindacale in cui discutere della
materia.
Le rammentiamo, inoltre, la necessità di dare corso a quanto
stabilito dalla Commissione Arbitrale Regionale, rispetto alle
assegnazioni nel ruolo di carica fissa, avvenute dopo la firma del PIR del
06/11/2013.
In attesa di un quanto mai urgente cenno di riscontro, Le porgiamo
distinti saluti.

Casa Circondariale di Teramo – problemi cronici – intervista integrale Coordinatore Regionale Si.N.A.P.Pe

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About Author: Marco Gordiani