• scalzo-carcere-300x146

Lamezia terme (CZ) – decreto di dismissione della Casa Circondariale del 22 aprile 2015 – richiesta valutazione di riconversione della struttura

Ill.me Autorità Con il decreto citato in oggetto e per le valutazioni di economicità in esso contenute, si è decretata la completa dismissione dell’ex casa circondariale di Lamezia Terme. Trattasi di una struttura ricavata da uno storico convento cittadino, poi riconvertito in penitenziario. Per le caratteristiche edilizie, il penitenziario aveva una contenutissima capienza regolamentare che
ha costituito forse il motivo fondante della decisione ultima, in uno scenario valutativo che coincideva
temporalmente con l’apertura di un nuovo padiglione presso la Casa Circondariale della vicina città di
Catanzaro.
Se da un lato pareva dunque già scritta la sorte della Casa Circondariale lametina, dall’altro non si
può non considerare come qualche anno addietro diversi sono stati i capitali investiti per i lavori di
adeguamento della struttura. Si pensi che pur parlando di un edificio storico, quel penitenziario era stato
adeguato con le docce nelle camere di pernotto.
È evidente che in un gioco di pesi e contrappesi e in una ottica di ottimizzazione delle risorse,
chiudere il penitenziario di Lamezia Terme equivaleva a “recuperare” unità di personale ( quasi tutte
successivamente confluite presso la Casa Circondariale di Catanzaro) utili al funzionamento di una
struttura molto più capiente, ma è innegabile che ciò ha vanificato la spesa effettuata per la ristrutturazione.
E se il ragionamento fosse limitato al solo concetto di “casa circondariale” non potrebbe che
condividersi la scelta effettuata dall’Amministrazione Pubblica, improntata a criteri di razionalità. La
questione, tuttavia, dovrebbe conoscere un approccio più ampio valutando sotto ogni angolazione le attività
dell’Amministrazione Penitenziaria, sia amministrativa che prettamente detentiva. E se sembrerebbe fallito
il progetto – pure vociferato – di trasferire colà gli Uffici del Provveditorato Regionale, potrebbe trovare
fondamento l’idea di riconvertire la struttura per esigenze custodiali diverse, come ad esempio destinandola
alla custodia attenuata per detenuti madri (ICAM) asservita alle esigenze del sud Italia.
In ragione di ciò si chiede di effettuare valutazioni di fattibilità in tal senso al fine di non disperdere
quanto di buono è stato fatto per quella struttura con l’impiego di risorse che avrebbero potuto essere
destinate ad interventi di ammodernamento di altri penitenziari
Certi della rilevanza che vorrà accordarsi alla presente corrispondenza, si resta in attesa di un
cortese cenno di riscontro.

ministro_rivalutazione-struttura-lamezia-terme

Share This Post

About Author: Marco Gordiani

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *