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LECCE – la Polizia Penitenziaria pone fine alla latitanza di Fabio Perrone!

E’ durata poco meno di 70 giorni la latitanza di Fabio Perrone, il pericoloso omicida con una condanna all’ergastolo, evaso lo scorso novembre nel corso una traduzione per motivi di salute presso il “Vito Fazi” di Lecce. Erano le prime luci dell’alba di questa mattina quando, in una brillante operazione della Polizia Penitenziaria leccese, coordinata dal Comandante di Reparto Riccardo Secci e coadiuvata dagli uomini della Squadra Mobile della città salentina, l’ergastolano è stato riassicurato alla giustizia. Una operazione non facile e di certo non agevolata dalla riottosità di un territorio. Nonostante i numerosi tentativi di depistaggio che facevano giungere notizie di una fuga in Albania o nel Montenegro, infatti, il Perrone aveva scelto come covo proprio la sua terra, Trepuzzi, dove si nascondeva con la ospitale complicità di terzi, uno dei quali finito in manette per favoreggiamento. Non sono di certo bastati gli abili camuffamenti somatici posti in essere dal Triglietta (questo il soprannome di Fabio Perrone) a farlo sfuggire alle indagini instancabilmente condotte dalla Polizia Penitenziaria di Lecce, che non si è mai persa d’animo nonostante le oggettive difficoltà incontrate nel corso di tutta l’operazione. L’orgoglioso commento del Si.N.A.P.Pe è espresso dal suo Segretario Provinciale, Stefano Netti, in servizio proprio presso il penitenziario di Borgo San Nicola, che nel farsi portavoce del plauso espresso dalla Segreteria Generale, si unisce ai sentimenti di stima verso i colleghi di Lecce per la competenza e la professionalità. Una squadra che ha operato in maniera ineccepibile e meritevole di ogni riconoscimento ufficiale.

LECCE – la Polizia Penitenziaria pone fine alla latitanza di Fabio Perrone!

 

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About Author: Marco Gordiani

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