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LETTERA AL CAPO DAP – Ingiustificati ritardi nella trattazione delle pratiche del personale; mancato o tardivo riscontro di corrispondenza sindacale – gravi disagi per il Personale – richiesta urgente intervento

Egregio Presidente, da diverso tempo la scrivente Segreteria Generale riceve lamentele da ogni dove circa il modo di operare dell’amministrazione centrale, che afferisce a molteplici aspetti. È incontestabile che la trascuratezza nell’espletamento delle pratiche e nel riscontro di quesiti importanti, potrebbero apparire come sintomo di noncuranza per le problematiche del Personale. Nello specifico, ci risultano numerosissimi ricorsi alla classifica che da circa 3 anni attendono una valutazione; nonostante la pendenza dei ricorsi, nel frattempo le Direzioni hanno avuto tempo e modo di continuare a “giudicare” il personale secondo un metro probabilmente inidoneo, sulla base di rapporti informativi precedenti che, seppur contestati, rimangono ancora invariati! A ciò si aggiunga – ad esempio – il risvolto negativo che i ricorsi non decisi sono in grado di produrre sulle procedure concorsuali volute dal riordino. Pratiche che sonnecchiano su qualche scrivania, nonostante i ripetuti solleciti; caso esemplare ed attualissimo, la complessa vicenda dell’applicabilità o meno al Corpo di Polizia Penitenziaria delle nuove regole in tema di visita fiscale, che dopo un primo timido tentativo di chiarimento della Direzione Generale del Personale, allo stato attuale risulta ancora sospeso nel limbo delle incertezze, con la conseguenza che ogni Direzione fornisce una propria ed autonoma interpretazione della norma. Ed ancora quesiti importanti che attendono urgenti risposte, in quanto da queste dipendono conseguenze importanti per il personale. Ne costituisce un esempio la richiesta inviata dalla scrivente Segreteria Generale, in relazione al congedo parentale secondo le interpretazioni dell’art.15 del DPR 170/2007; nell’attesa lunghissima di un riscontro, i poliziotti interessati continuano a subire indebite decurtazioni economiche che gravano tanto sul budget familiare che sulla fiducia nelle istituzioni. Per brevità di esposizione non si prosegue nell’elencazione dei casi a cui fanno eco la mancata regolare convocazioni delle Commissioni, il rallentato modus operandi degli uffici amministrativi o “semplicemente” una inerzia cronica che, di questo passo, affonderà il sistema. Pertanto, pur nel rispetto istituzionale da sempre espresso da questa O.S., e pur comprendendo ragioni che in alcuni casi possono comportare ritardi nella trattazione degli affari, quello che non si può accettare è la patologicità di un siffatto stato di cose in ragione dei risvolti pratici che reca con se e che incidono negativamente sulla gestione del personale. È per queste ragioni che si chiede un deciso quanto sollecito intervento volto al superamento della problematica rappresentata.

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About Author: Marco Gordiani

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