• polizia-800x418-800x418

LETTERA AL P.R.A.P. DI BOLOGNA – Polizia Penitenziaria – diritti soggettivi e benessere del personale.

Spett.le dott.ssa Manzelli,
spiace doverla investire, a pochi giorni dalla sua nomina quale Provveditore Regionale dell’Amministrazione Penitenziaria del distretto Emilia Romagna e Marche, delle pessime condizioni lavorative del personale di Polizia Penitenziaria alle sue dipendenze che quotidianamente deve affrontare problemi frutto del disinteresse e dell’inefficienza dell’Amministrazione centrale, che di seguito riassumiamo:
1. aumento degli eventi critici e delle aggressioni, sempre più gravi e feroci, ai danni del personale di Polizia Penitenziaria da parte dell’utenza detentiva (vedasi quanto occorso in data di ieri al Comandante di Reparto degli II.PP. di Reggio Emilia), anche a seguito della scriteriata attuazione delle disposizioni sulla sorveglianza dinamica ed il regime aperto;
2. violazione sistematica e generalizzata dei diritti soggettivi del personale che è obbligato ovunque a: svolgere turni da minimo 8 ore, in luogo delle 6 previste dalle vigenti norme contrattuali; rinunciare a ferie e riposi settimanali; coprire due o più posti di servizio, con un aumento inaccettabile dei carichi di lavoro, anche al fine di affrontare l’aumento dell’offerta trattamentale rivolta ai detenuti anche nelle ore pomeridiane (senza alcuna condivisione con le OO.SS.), ove l’aliquota di personale presente si riduce di più della metà (vedasi ad esempio II.PP. Parma); rinunciare alla consumazione del pasto previsto durante i turni in ospedale, non essendo, in molti istituti, più garantito nemmeno il cambio mensa;
3. mancato rispetto del Dlgs. 81/08, in tema di sicurezza e salubrità degli ambienti di lavoro, con particolare riferimento alle condizioni climatiche improbe dei posti di servizio della Polizia Penitenziaria, a causa dell’assenza o del mancato funzionamento degli impianti di climatizzazione, senza che nessuno si preoccupi di intervenire, come fa invece il Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria nell’emettere specifiche disposizioni a tutela della sola popolazione detenuta e non anche dei poliziotti lavoratori che impongono l’adozione di provvedimenti urgenti per affrontare l’emergenza caldo;
4. mancata fornitura dei capi di vestiario, che costringe il personale di Polizia Penitenziaria a combinare in maniera a volte discutibile il vestiario in dotazione, vecchio ed usurato, al punto da dover essere richiedere frequenti rattoppi nei punti in cui si scuce o strappa anche durante il turno di lavoro. Per non parlare delle calzature che non vengono fornite da quasi un decennio, tanto da costringere il personale ad acquistare a proprie spese stivaletti ed anfibi simili a quelli d’ordinanza;
5. gravissima carenza d’organico anche a seguito della scriteriata rivisitazione delle piante organiche regionali, imposta dal superiore DAP;
6. mancata sottoposizione del personale di Polizia Penitenziaria alle visite periodiche di controllo sulla salute psicofisica ai sensi del Dlgs. 81/08 (vedasi, ad esempio, la copiosa corrispondenza con la CC di Bologna), ovvero la mancata predisposizione di sportelli di ascolto per contrastare il fenomeno del burn-out penitenziario;
7. assenza di qualsivoglia iniziativa volta ad accrescere il benessere del personale, soprattutto quello accasermato che oggi vive con sofferenza la chiusura pressoché generalizzata dei locali bar-spaccio, a causa della suddetta carenza d’organico.
Siamo, pertanto, a chiederLe di voler valutare, con priorità, la possibilità di: stanziare fondi dagli appositi capitoli di spesa per climatizzare i posti di servizio del personale di Polizia Penitenziaria; imporre alle Direzioni del Distretto il rispetto dell’orario settimanale di lavoro o, quanto meno, del divieto di assegnare lavoro straordinario a chi non abbia prestato il proprio esplicito consenso; emanare specifiche disposizioni per arginare gli effetti catastrofici prodotti dall’attuazione delle circolari dipartimentali sulla sorveglianza dinamica e sul regime aperto, in modo che la Polizia Penitenziaria riassuma il controllo della situazione all’interno dei reparti detentivi degli Istituti del Distretto; si dia finalmente avvio ad un accordo regionale per l’istituzione di sportelli di ascolto provinciali per contrastare il fenomeno del burn-out penitenziario.

lettera-al-p-r-a-p-di-bologna-polizia-penitenziaria-diritti-soggettivi-e-benessere-del-personale

 

Share This Post

About Author: Marco Gordiani

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *