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Proposta Congiunta riallineamento funzionari polizia penitenziaria!

On. Ministro, Ill. Sottosegretario

si è tenuto ieri, presso il Dipartimento dell’Amministrazione penitenziaria, alla presenza del vice Capo Vicario dott. Massimo De Pascalis, un incontro relativo al riordino delle carriere delle Forze di polizia di cui all’articolo 8. Legge 7 agosto 2015, n. 124, e al riallineamento dei funzionari della polizia penitenziaria a quelli della polizia di Stato, in aderenza alle previsioni di cui all’art. 1, comma 973, legge di stabilità 2016. Come è noto a codesti illustri interlocutori, parte attiva dell’iniziativa legislativa, la precitata legge di stabilità ha stanziato risorse economiche, per gli anni 2016/17/18, per la realizzazione del riallineamento de quo, ma a distanza di oltre quattro mesi dall’approvazione, non è ancora stato predisposto un progetto definitivo né, tanto meno, è stato individuato lo strumento normativo adeguato per la realizzazione del riallineamento. Pare peraltro che l’Amministrazione abbia trasmesso all’Ufficio di Gabinetto, poco tempo fa, una proposta contenente l’indicazione dei criteri di massima per la realizzazione del progetto di riallineamento, evidenziando altresì l’opportunità di inserirlo nel riordino delle carriere, come soluzione maggiormente auspicabile. Sarebbe stato inoltre sottolineato, nella lettera di accompagnamento al progetto, che i timori delle organizzazioni sindacali, circa possibili ritardi, non sarebbero fondati. Purtroppo, si ha ragione di ritenere che lo stato delle cose non sia perfettamente aderente a quelle rappresentate dall’Amministrazione, atteso che tra le Forze di polizia partecipanti al tavolo delle trattative per il riordino delle carriere e le Forze armate non c’è concordanza di intenti, tant’è che dopo ogni riunione emergono proposte diverse e contrasti tra le stesse Amministrazioni. Senza dimenticare che le risorse sono davvero esigue per poter realizzare un riordino delle carriere che possa soddisfare le esigenze di tutti. Ne discende l’assoluta fondatezza del timore che il riordino delle carriere possa subire forti ritardi, ovvero non essere addirittura realizzato nei tempi previsti. A ciò si aggiunge l’ulteriore considerazione dell’inopportunità di inserire nel riordino delle carriere, un progetto che riguarda tutte le forze di polizia e le forze armate, una questione che è di stretta pertinenza dell’amministrazione penitenziaria. Ciò potrebbe anche ingenerare aspettative da parte di altre Forze di polizia, ovvero delle stesse Forze armate. Nell’ incontro di ieri, pertanto, le scriventi OO.SS. hanno ulteriormente sottolineato la necessità di procedere celermente alla realizzazione del riallineamento, con un “provvedimento normativo” (la cui individuazione è rimessa logicamente a codesti Uffici) che assicuri con efficacia il risultato da anni agognato nel più breve tempo possibile. Nello stesso incontro le scriventi OO.SS. hanno anche consegnato all’Amministrazione un progetto che definisce nel merito i contenuti del riallineamento, atteso che le indicazioni prospettate dall’amministrazione nel documento inoltrato a codesti Uffici nei
giorni scorsi, per come trapelate, non soddisfano le esigenze di tutti i funzionari interessati, ma ne penalizzano molti. Inoltre, le stesse indicazioni risentono di considerazioni non proprio rispondenti ai criteri del d.lgs. 334/2000, al quale dovrebbero essere uniformate le carriere dei funzionari della polizia penitenziaria. Al fine di poter meglio illustrare i contenuti del progetto consegnato all’Amministrazione e che alleghiamo alla presente nota chiediamo formalmente un incontro. Nell’attesa di riscontro porgiamo cordiali saluti

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About Author: Marco Gordiani

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