• Ambulanza_2010

N.O.T.P. SECONDIGLIANO – Servizio trasporto detenuti a mezzo ambulanza – Anomalie e richiesta chiarimenti

Egregie Autorità,
giungono diverse segnalazioni alla scrivente O.S. in merito a frequenti irregolarità che si verificano nell’ambito delle traduzioni a mezzo ambulanza che comportano non pochi disagi ai poliziotti penitenziari impiegati nel servizio di scorta effettuati con la modalità in questione.
In particolare, ci viene riferito che, quasi sempre, le ambulanze impiegate nei servizi di traduzione dei detenuti affetti da particolari patologie ostative al trasporto con modalità ordinarie, si presentino sprovviste di infermiere e/o di medico a bordo con evidenti ripercussioni sulla sicurezza della traduzione stessa.
Nello specifico il personale di bordo delle ambulanze sarebbe composto solo dall’autista e
da c.d. “barellieri”, non abilitati all’assistenza sanitaria dei soggetti abbisognevoli di cure. A tal
proposito si chiede alle SS.LL. di stabilire ed individuare con inconfutabile certezza
a chi spetta il compito di verificare l’idoneità del profilo professionale degli operatori
delle ambulanze in questione, al fine di non ingenerare confusione e
disorientamento tra il personale addetto all’espletamento del servizio di scorta di cui
si discute.
E’ di tutta evidenza che, in caso di malore o peggioramento delle condizioni di salute del
traducendo, che deve presumersi già affetto da patologie invalidanti che giustifichino l’uso
dell’ambulanza, non vi è la possibilità di soccorrere lo stesso nell’immediatezza in
mancanza di personale medico o infermieristico qualificato. Ci è stato segnalato,
addirittura, che anche in caso di una semplice misurazione della pressione o di somministrazione
di terapia (insulina o altro) gli operatori addetti all’ambulanza non siano in grado di provvedere a
tali incombenze.
Non possono sottacersi, quindi, legittime preoccupazioni da parte di chi scrive in ordine ad
eventuali responsabilità dei poliziotti addetti alla scorta in caso di eventi critici che coinvolgano la
sfera sanitaria del detenuto traducendo. Eventi che oltre a mettere a rischio la salute di
questi ultimi possono mettere seriamente a repentaglio la sicurezza della traduzione
con il personale di scorta che oltre a garantire la sicurezza della traduzione deve
fungere da “badante” del soggetto traducendo.
Pertanto, per i motivi sopra esposti, si invitano codeste Autorità a verificare quanto
segnalato e attuare tutte le opportune iniziative finalizzate ad una rapida soluzione
delle problematiche esposte.
In attesa di urgente riscontro e con riserva di intraprendere ulteriori azioni volte alla tutela
del personale di Polizia Penitenziaria, si porgono Distinti Saluti.

21.11.2016 Nota NOTP Secondigliano ambulanze

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About Author: Marco Gordiani

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