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Nicola Gratteri e la Polizia Penitenziaria…

Nicola Gratteri, Procuratore Aggiunto della Repubblica presso il Tribunale di Reggio Calabria,

illustre magistrato con un occhio attento alla Polizia Penitenziaria: questo è quello che appare dalla lettura dei

più recenti lanci di agenzia.

Dichiarazioni, anche tecniche, che avvalorano l’indubbia competenza che ne assiste la fama e che

lasciano trasparire una progettualità riformatrice tanto da insinuare, nel pensiero degli addetti ai lavori, l’idea

di una nomination a Capo del Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria, poltrona già da

qualche giorno vacante.

Se da un lato le prime dichiarazioni sull’opportunità di riattivazione delle Carceri di Pianosa e

dell’Asinara con la relativa ridistribuzione dei detenuti soggetti al regime del 41 bis, dichiarazioni

rilasciate nel corso di un convegno dedicato al “codice delle leggi antimafia e alle misure di prevenzione fra

presente e futuro”, non destavano particolare stupore per la collimazione delle materie con l’incarico

attualmente ricoperto dal Magistrato Gratteri, con maggiore eco risuona nel mondo penitenziario il giudizio

sull’aggregazione della Polizia Penitenziaria e del Corpo Forestale dello Stato alla Direzione

Distrettuale Antimafia.

Si dice poco convinto di tale scelta, il procuratore Gratteri, “a meno che non si dia corso ad un

piano di potenziamento degli organici”. Se di primo acchito potrebbe sembrare una affermazione che

sottende una volontà di deprofessionalizzazione del Corpo, non può sfuggire l’inciso “a meno che” che

dimostra una consapevolezza, forse senza pari nel recente passato, delle reali sofferenze

organiche del Corpo, con particolare riferimento ai ruoli dei sottufficiali.

Ci conforta l’idea che possa aprirsi per il mondo penitenziario un nuovo capitolo; così come ci

conforta la speranza che l’attuale Ministro possa tenere in debita considerazione le parole di

un personaggio dello spessore del Procuratore Gratteri, e che, magari, si giunga all’auspicata

revisione degli organici, con una consapevolezza ed una compiutezza che non hanno

caratterizzato il famigerato Decreto Severino.

comunicato_Gratteri e la polizia penitenziaria

 

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About Author: Marco Gordiani