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NOTA CONGIUNTA – Le Organizzazioni Sindacali del Corpo dichiarano l’interruzione delle relazioni sindacali con il Dipartimento dell’Amministrazioni Penitenziaria a decorrere dal 26 luglio 2017!

Egregie Autorità!
Da Perugia a Verona, da Prato a Piacenza, da Rieti a Cassino, da Frosinone a Gorgona: sono solo alcune delle realtà in cui sono in atto mobilitazioni da parte del personale di Polizia penitenziaria a causa di condizioni di lavoro sempre meno sopportabili. Una serie di aggressioni violente nei confronti del personale, si stanno registrando all’interno dei reparti penitenziari, generando allarme fra il personale, nell’apparente disinteresse dell’Amministrazione Penitenziaria e del mondo politico in generale e senza che la stessa Amministrazione dia segno di voler correggere in alcun modo i percorsi custodiali attivati da qualche tempo. È ancora udibile l’eco dei grandi proclami progettuali che accompagnarono l’epocale scelta di
introduzione di un nuovo sistema di sorveglianza all’interno dei penitenziari italiani; la sorveglianza
dinamica che ben presto si è trasformata in un sistema di celle aperte, determinando per questa via rischi e
inefficienze potenzialmente pericolose. Troppi gli episodi di violenza che non possono più assimilarsi a rischi
collaterali del nostro mestiere. Ma l’Amministrazione non accenna ad agire e sembra voler abbandonare il
personale al proprio destino.
La stessa Amministrazione nemmeno è intervenuta a smentire i gravi concetti veicolati dalla stampa
di recente.
Nulla si muove, non si portano a conclusione le materie affrontate e la quotidianità, specialmente
nelle periferie, si snoda sulla speranza che le condizioni non peggiorino.
Questi i motivi che inducono le scriventi Organizzazioni Sindacali rappresentative del
Corpo a interrompere le relazioni sindacali con il Dipartimento dell’Amministrazione
Penitenziaria a decorrere dal giorno 26 luglio 2017 e ad organizzare nel contempo le forme di
sostegno alle rivendicazioni consentite di cui si darà successiva comunicazione.
Rebus sic stantibus, a margine della presente, le scriventi chiedono un incontro urgente con il
ministro della Giustizia per le condizioni operative in cui versa il Corpo.

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About Author: Marco Gordiani

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