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NUCLEO PROVINCIALE DI MILANO OPERA – Assegnazione unità di Polizia Penitenziaria presso l’ufficio servizi. Richiesta intervento.

Egr. Sig. Provveditore,
con la nota prot. n.48/Seg.Reg. del 13/03/2018, la scrivente O.S. ha posto all’attenzione della S.V. il fatto che il Comandante del Nucleo Provinciale di Milano adoperava una impropria gestione del Personale di Polizia Penitenziaria impiegato che di fatto modificava l’assetto organizzativo, ed ha quale conseguenza la violazione di accordi e prerogative sindacali in materia di organizzazione di lavoro, assegnando una unità presso l’Ufficio Servizio di stanza a Milano Opera in seguito al trasferimento di altra unità in servizio presso il predetto ufficio, invece di indire regolare interpello per la copertura di tale posto di servizio.
In data 23 marzo 2018, in merito alla suddetta missiva, giungeva riscontro da parte del Direttore responsabile, ove in sostanza, veniva giustificato tale arbitraria gestione, sostenendo addirittura che tale scelta sia dovuta ad una razionalizzazione ed
efficienza delle risorse a disposizioni. Questa O.S. è invece di diverso avviso, trattandosi chiaramente di una mobilità ed assegnazione impropria tesa ad agevolare un’unità di polizia penitenziaria a discapito di altri.
Il riscontro peraltro fornito dal Dirigente responsabile conferma chiaramente la violazione delle disposizioni di cui al Protocollo d’Intesa Regionale, art. 2, sistema delle relazioni sindacali, avendo assegnato unità di polizia penitenziaria in posto di servizio il cui accesso è sottoposto a interpello e circostanza alquanto più grave, violando quanto previsto sulla mobilità interna senza mai averne informato le OO.SS.. il Si.N.A.P.Pe chiede di rispettare quanto previsto dagli accordi siglati, emanando relativo interpello rivolto a tutto il personale appartenente al ruolo Agenti/Assistenti in servizio presso il Nucleo Provinciale di Milano.
Tanto si segnala alla S.V. affinché assuma i provvedimenti urgenti e più idonei a ricondurre tutta la questione sollevata nell’ambito delle previsioni contrattuali. Certi che si provvederà senza indugio alcuno, si evidenzia che l’assenza di effettivi riscontri, giustificherà ogni forma di motivato dissenso e si procederà in ragione dei tempi dettati dalla vigente normativa, alla relativa richiesta di attivazione della C.A.R. affinché si pronunci sulla vicenda.

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About Author: Marco Gordiani

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