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ORLANDO: EMERGENZA CARCERI SUPERATA!

Il Segretario Generale del Si.N.A.P.Pe – Dott. Roberto Santini – commenta le dichiarazioni del Guardasigilli

 “ Cauto ottimismo o dichiarazioni incaute?”

Torna a parlare di “emergenza carceri” il Guardasigilli Andrea Orlando, questa volta infondendo nell’interlocutore un barlume di ritrovata speranza.

Secondo quanto dichiarato dal ministro, la situazione di criticità che ha accompagnato la storia recente del nostro Paese sembrerebbe terminata grazie alle misure introdotte nel 2014.

Per argomentare ciò, il Ministro ha presentato ieri – 19 gennaio 2015 – dati e numeri alla Camera dei deputati: si mostra una situazione stabilizzata da qualche mese, dove alla fine del 2014 la popolazione penitenziaria ammontava a 53.623 unità, contro le 62.536 registrate il 31 Dicembre 2013. Merito, secondo il Ministro, sarebbe il risultato di una giustizia più efficiente e una maggiore collaborazione tra le parti coinvolte. “Una giustizia più efficiente è un importante obiettivo da raggiungere, un pilastro di ogni moderna democrazia” è stato il commento finale del Guardasigilli, invocando la collaborazione di tutte le forze politiche.

La strategia adottata dal Ministro Orlando sembra voler porre freno all’ipotesi di un provvedimento generalizzato di clemenza, che nel tempo si è profilato quale unico strumento risolutivo o palliativo e che ha sempre e comunque spaccato le coscienze.

Il peggio sembra dunque superato.

Molto più cauto è invece il Segretario Generale del Si.N.A.P.Pe, dott. Roberto Santini, che invita più alla riflessione che ad adagiarsi sull’ ipotesi di un emergenza superata.

“Quelle del Ministro sono parole che andrebbero classificate con cauto ottimismo se non addirittura bollate come dichiarazioni incaute,” – commenta Santini – “per una serie di ragioni. Valutiamo questo trend di diminuzione del numero dei detenuti: il sistema che regola l’accesso al carcere non è cambiato e non ci sono state modifiche sostanziali al sistema penitenziario o processuale. Perché si possa parlare di una diminuzione effettiva del numero dei detenuti bisognerà valutare numeri e dati in uno spettro di tempo più ampio, magari tra sei mesi o un anno, per trovare effettivo conforto circa l’efficacia della strada intrapresa. Contestualizzare il tutto in un ottica molto meno relativa e ristretta renderebbe il dato più chiaro. Ma non posso esimermi dal sottolineare che la tanto vantata riduzione dell’utenza non ha intaccato il disagio che il personale respira nei penitenziari. Il Si.N.A.P.Pe continua a esprimere e registrare tutti i disagi.”

 Un’ulteriore riflessione Santini la dedica al momento del confronto: “ Sarebbe opportuno da parte del Ministro l’esternazione di pensieri e progettualità – incalza il Segretario del Si.N.A.P.Pe – non solo attraverso organi di stampa e palazzi istituzionali, ma anche e soprattutto in auspicati momenti di confronto e dialogo con le Organizzazioni Sindacali in rappresentanza dei veri attori protagonisti: i poliziotti penitenziari. Così facendo si potrebbero analizzare questi dati e approdare assieme ad ulteriori e più stabili soluzioni con una rivisitazione globale del sistema di carcerazione.”

 In conclusione l’auspicio del Si.N.A.P.Pe è quello di uno sforzo continuo al dialogo e al lavoro tra le parti, per affrontare al meglio la situazione e volgere a un progressivo miglioramento.

COMUNICATO STAMPA – ORLANDO – EMERGENZA CARCERI SUPERATA

 

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About Author: Marco Gordiani